{"id":2939,"date":"2026-01-21T14:22:14","date_gmt":"2026-01-21T14:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/?p=2939"},"modified":"2026-02-25T14:07:00","modified_gmt":"2026-02-25T14:07:00","slug":"giornata-a-infinite-area-di-montebelluna-in-un-viaggio-tra-innovazione-tecnologia-e-nuove-visioni-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/2026\/01\/21\/giornata-a-infinite-area-di-montebelluna-in-un-viaggio-tra-innovazione-tecnologia-e-nuove-visioni-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"Giornata a Infinite Area di Montebelluna in un viaggio tra innovazione, tecnologia e nuove visioni per il futuro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"661\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg-1024x661.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3349\" style=\"aspect-ratio:1.5491902484006685\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg-1024x661.jpg 1024w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg-300x194.jpg 300w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg-768x496.jpg 768w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg-1536x992.jpg 1536w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/logo_Infinite_Area_lin_x_sito_base_rossa-1024x661.jpg.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Logo di Infinite Area<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre duecento studenti delle classi quarte e quinte dell&#8217;istituto <strong>Einaudi Scarpa<\/strong>, il 9 dicembre 2025 si sono recati presso <strong>Infinite Area di Montebelluna<\/strong> per partecipare al <strong>Workshop sull&#8217;IA<\/strong> dal titolo&#8221;Ridisegnare il Futuro&#8221;. Infinite Area \u00e8 una&nbsp;&#8220;piattaforma&#8221; di innovazione che combina spazi di coworking, uffici, sale eventi e servizi avanzati per startup e aziende; \u00e8 proprio in questi spazi all&#8217;avanguardia che si \u00e8 tenuto l&#8217;incontro dedicato all&#8217;IA e al suo impatto nel mondo del lavoro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3340\" style=\"aspect-ratio:1.4992888417882142;width:753px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-4.png 1024w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-4-300x200.png 300w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-4-768x512.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Patrizio Bof, presidente e fondatore di Infinite Area<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il format inaugurato con il workshop \u201c<strong>Ridisegnare il futuro<\/strong>\u201d ha dato il via a&nbsp;<strong>IANextGen<\/strong>, progetto di formazione realizzato da Infinite Area insieme&nbsp;<strong>all\u2019Istituto Einaudi Scarpa<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>ADV \u2013 Agenda Digitale del Veneto<\/strong>, che unisce il confronto con esperti e sessioni pratiche di applicazione dell\u2019intelligenza artificiale, riportando sul territorio esperienze e contenuti maturati nel campo dell\u2019innovazione digitale. Il percorso proseguir\u00e0 nei prossimi mesi con una serie di project work che vedranno gli studenti ospitati da Infinite Area tra gennaio e maggio 2026. Questi laboratori saranno articolati in tre filoni tematici verticali: \u201c<strong>Industria<\/strong>\u201d, dedicato a robotica e applicazioni per accelerare i processi di produzione; \u201c<strong>Dev<\/strong>\u201d, centrato sull\u2019uso dei tool di sviluppo; e \u201c<strong>Azienda 2030<\/strong>\u201d, per immaginare le trasformazioni che investiranno il mondo dell\u2019impresa nei prossimi anni. Un format replicabile in altri territori e pensato per coinvolgere, in prospettiva, anche gli studenti degli ITS, percorsi di alta specializzazione tecnologica post-diploma.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"639\" height=\"333\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3335\" style=\"width:704px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-2.png 639w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-2-300x156.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sala dove si \u00e8 svolto l&#8217;incontro ad Infinite Area<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro ha coinvolto studenti degli indirizzi informatica, elettronica, elettrotecnica, sistemi informativi aziendali e programmazione, chiamati a confrontarsi con le opportunit\u00e0 e le sfide dell\u2019intelligenza artificiale. A introdurre obiettivi e modalit\u00e0 di partecipazione sono stati&nbsp;<strong>Manola Tegon<\/strong>&nbsp;per la Regione Veneto,&nbsp;<strong>Patrizio Bof<\/strong> (fondatore di Infinite area), il dirigente scolastico dell\u2019istituto Einaudi Scarpa&nbsp;<strong>Massimo Ballon<\/strong>&nbsp;e il professor&nbsp;<strong>Marco Falavigna<\/strong>, che hanno inquadrato l\u2019iniziativa nel percorso di orientamento e formazione avviato con IANextGen. Il successivo intervento di Bof si \u00e8 concentrato sul valore strategico delle competenze legate all\u2019AI e su un uso consapevole delle tecnologie, aprendo la strada alla relazione del professor&nbsp;<strong>Fabrizio Dughiero<\/strong>. dedicata al ruolo dell\u2019intelligenza artificiale nei processi industriali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3341\" style=\"aspect-ratio:1.4992888417882142;width:726px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5.png 1024w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-300x200.png 300w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-5-768x512.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fabrizio Dughiero<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fabrizio Dughiero e l&#8217;era del &#8220;Phygital&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esordire \u00e8 stato il professor Fabrizio Dughiero dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova, il quale ha esposto il suo pensiero sulla nuova tecnologia partendo dal concetto di &#8220;Phygital&#8221;: invece di <strong>annullare<\/strong> il lavoro intellettuale, l&#8217;IA deve diventare uno strumento per lo specialista, che deve conoscere a fondo la propria materia per poter implementare le proprie conoscenze grazie al supporto tecnologico.<br>Dughiero ha aggiunto che saper dialogare con le macchine sar\u00e0 un&#8217;abilit\u00e0 molto richiesta in futuro, <strong>identificata <\/strong>nella figura del &#8220;<strong>Prompt Engineer<\/strong>&#8220;, mansione che si occuper\u00e0 di garantire la giusta comunicazione con le IA. Egli ha specificato che, parlando di IA, comunemente si intendono le intelligenze di tipo generativo nate nel 2017, i cosiddetti Large Language Models (LLM). Il <strong>concetto di IA<\/strong> nasce per\u00f2 molto prima, addirittura nel 1940 con la macchina del matematico Alan Turing. Il professore ha continuato definendo gli LLM come &#8220;un passo avanti verso la democratizzazione del sapere&#8221;: in parole povere, con l&#8217;IA, Google e lo smartphone, abbiamo a disposizione la pi\u00f9 grande biblioteca del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel  suo intervento, egli si <strong>\u00e8 rivolto<\/strong> direttamente agli studenti, dicendo che la scuola \u00e8 palestra di metodo, disciplina e curiosit\u00e0, <strong>ovvero un<\/strong> allenamento per una vita di apprendimento continuo. Per questo ha invitato gli studenti a fare scelte concrete che inizino gi\u00e0 da domani. In particolare, <strong>li ha esortati a<\/strong> imparare a usare l&#8217;IA e le tecnologie digitali in modo strategico: chiedere spiegazioni, fare esercizi, verificare il proprio lavoro \u2013 non per copiare, ma per imparare meglio. \u00c8 fondamentale sviluppare una relazione critica con gli strumenti: l&#8217;IA pu\u00f2 essere un tutor straordinario, ma non pu\u00f2 e non deve sostituire il pensiero. Le basi delle conoscenze e delle competenze si costruiscono, del resto, con pazienza, rigore e costanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. ha detto poi Dughiero. Crescere significa anche cercare esperienze fuori dalla propria comfort zone: stage, concorsi, progetti internazionali. Esporsi a contesti nuovi sviluppa resilienza, autonomia e capacit\u00e0 di adattamento. Ogni esperienza \u2013 anche quella che non va come sperato \u2013 \u00e8 un investimento per il futuro. Imparare a muoversi in territori sconosciuti \u00e8 forse la competenza pi\u00f9 preziosa in un mondo che cambia velocemente. E poi c&#8217;\u00e8 la lettura: i classici, i romanzi e la saggistica stimolano creativit\u00e0, senso critico e capacit\u00e0 di argomentare. Leggere significa imparare a vedere il mondo da prospettive diverse, a comprendere la complessit\u00e0 e a riconoscere le sfumature. Non \u00e8 un lusso n\u00e9 un ornamento: \u00e8 una competenza fondamentale per chi vuole interpretare la realt\u00e0 e non solo subirla. Chi legge pensa meglio, scrive meglio, parla meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, <strong>ha invitato ragazzi e ragazze<\/strong> a coltivare una passione non tecnica\/specialistica: sport, musica, volontariato o arte. Queste attivit\u00e0 insegnano disciplina, lavoro di squadra, gestione dello stress e sensibilit\u00e0 verso gli altri. Le competenze &#8220;soft&#8221; \u2013 quelle che fanno la differenza nei momenti critici, nei rapporti con le persone e nelle scelte difficili \u2013 si costruiscono anche fuori dall&#8217;aula, nel tempo libero e nelle passioni che coltiviamo per noi stessi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"581\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3-1024x581.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3337\" style=\"aspect-ratio:1.762507376565471;width:735px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3-1024x581.png 1024w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3-300x170.png 300w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3-768x436.png 768w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3-1536x872.png 1536w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-3.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gabriele Gobbo<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gabriele Gobbo: il valore dei dati e la sicurezza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo degli interventi \u00e8 stato quello di <strong>Gabriele Gobbo<\/strong> \u2013 vicepresidente e cofondatore del Digital Security Festival, autore, docente, consulente e divulgatore digitale \u2013 che ha aperto il suo intervento con un aneddoto tanto curioso quanto significativo: un relatore, durante una conversazione, aveva condiviso pubblicamente dati sensibili, nomi di software, fornitori, banche e dettagli dei propri server, senza rendersi conto di quanto pericoloso fosse esporre tali informazioni. Gobbo ha spiegato che quell\u2019episodio non serviva per criticare la persona, ma per introdurre un tema cruciale: il valore dei dati, che non saranno \u201cil nuovo petrolio\u201d, come spesso si sente dire, ma lo sono gi\u00e0 da vent\u2019anni. Il problema, ha proseguito, non \u00e8 tanto l\u2019intelligenza artificiale in s\u00e9, quanto l\u2019uso che ne facciamo e la leggerezza con cui condividiamo ogni giorno enormi quantit\u00e0 di informazioni personali e aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se avesse registrato quell\u2019incontro e lo avesse caricato su un sistema di IA, ha detto, il giorno dopo avrebbe potuto averne la trascrizione e l\u2019analisi completa, <strong>ma <\/strong>allo stesso tempo avrebbe consegnato inconsapevolmente un patrimonio di dati a terzi. Il vero rischio, secondo Gobbo, non \u00e8 che l\u2019IA rubi il lavoro, ma che rubi i segreti. L\u2019intelligenza artificiale conosce ogni cosa di noi e, poich\u00e9 ha gi\u00e0 consumato quasi tutte le informazioni disponibili in rete, ora comincia persino a generare nuovi dati autonomamente per continuare ad alimentarsi. Questo porta a un paradosso inquietante: buona parte dei contenuti che leggiamo online non \u00e8 pi\u00f9 creata da esseri umani, ma da macchine che si parlano tra loro, rispondendosi automaticamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gobbo ha ricordato che la rete \u00e8 piena di esempi concreti di furti di dati, dalle grandi compagnie telefoniche alle banche, fino ai social network, dove bastano pochi euro per comprare la \u201cvita digitale\u201d di una persona. In questo contesto, ha sottolineato, il pericolo non \u00e8 solo la violazione della privacy, ma la nostra dipendenza totale dai sistemi digitali, che alimentiamo quotidianamente caricando file, testi, immagini e informazioni personali. Egli ha poi toccato un tema sorprendente e provocatorio: anche le emozioni stanno diventando un prodotto digitale. Negli Stati Uniti, ha raccontato, stanno esplodendo le cosiddette \u201capp companion\u201d, strumenti che simulano relazioni sentimentali e che registrano tutto ci\u00f2 che facciamo durante la giornata, fino a dirci la sera che siamo stati \u201cbravissimi\u201d e che qualcuno ci ama. \u00c8 la dimostrazione che stiamo progressivamente cedendo anche la sfera affettiva alle macchine, un passo che ci porta a interrogarci su cosa significhi davvero essere umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, ha osservato, il vero &#8220;bug&#8221; del sistema tecnologico rimane l\u2019essere umano stesso: siamo noi a esporre la nostra vita in rete, a regalare contenuti, a confondere il mondo virtuale con quello reale. Internet non \u00e8 un mondo \u201cfinto\u201d \u2014 ha detto \u2014 ma la realt\u00e0 concreta in cui viviamo da trent\u2019anni, una dimensione dove un furto digitale equivale a un furto nel mondo fisico. Da qui, la riflessione pi\u00f9 ampia: ognuno di noi oggi \u00e8 un media, capace di influenzare, informare e diffondere contenuti. Se siamo otto miliardi di media, come potranno le aziende comunicare in modo efficace con un pubblico cos\u00ec frammentato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta, per Gobbo, sta nell\u2019uso consapevole dell\u2019intelligenza artificiale, che deve potenziare le capacit\u00e0 umane, non sostituirle. Dobbiamo imparare a lavorare con l\u2019IA, a conoscerla, a usarla ogni giorno in modo critico e creativo, portando nelle aziende un bagaglio fatto non solo di competenze tecniche ma anche di soft skills, etica e visione. Ha poi avvertito che le aziende, tagliando gli stage e le posizioni junior, rischiano di perdere le competenze future. Per questo, i ragazzi devono diventare \u201cumani aumentati\u201d, capaci di unire tecnologia, cultura e curiosit\u00e0. Il suo invito \u00e8 chiaro: sperimentare, sbagliare, creare, imparare da soli, \u201csmanettare\u201d ogni giorno, come faceva lui da ragazzo con il suo primo computer Olivetti. Solo cos\u00ec si diventa davvero competenti, solo cos\u00ec si resta protagonisti di un mondo dove il futuro \u00e8 gi\u00e0 iniziato. Gobbo ha concluso ricordando una frase che riassume perfettamente il suo pensiero: i primi a essere sostituiti dall\u2019intelligenza artificiale saranno quelli che non la usano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-1024x684.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3342\" srcset=\"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-1024x684.png 1024w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-300x200.png 300w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-768x513.png 768w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-1536x1025.png 1536w, https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/image-6-2048x1367.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Matteo Biasi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Matteo Biasi e la nuova epoca del software<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ultimo intervento \u00e8 stato quello del giovane Matteo Biasi, sviluppatore e imprenditore nel settore tecnologico, CEO di MetaEsse e fondatore di FlashBeing e CodeWorks. Egli ha raccontato la propria esperienza personale nel mondo della programmazione, condividendo con il pubblico una riflessione sincera sul rapido cambiamento portato dall\u2019intelligenza artificiale e sugli effetti che questa rivoluzione sta avendo sul lavoro dei professionisti digitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi mesi, ha spiegato, il panorama tecnologico \u00e8 mutato con una velocit\u00e0 senza precedenti. Strumenti di nuova generazione, basati sull\u2019IA e sul cosiddetto <strong>byte-coding<\/strong>, permettono oggi a chiunque di creare siti, app e software semplicemente scrivendo in linguaggio naturale. Biasi ha ammesso che, all\u2019inizio, questa trasformazione gli ha provocato smarrimento: vedere persone senza competenze informatiche realizzare in pochi minuti ci\u00f2 che un tempo richiedeva mesi di lavoro lo aveva fatto dubitare del proprio ruolo. Ma, dopo la sorpresa iniziale, ha compreso che non si tratta della fine del programmatore, bens\u00ec dell\u2019inizio di una nuova epoca del software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha osservato come gli strumenti di intelligenza artificiale siano oggi in grado di produrre risultati sorprendenti, ma ancora limitati: un codice generato in pochi istanti non pu\u00f2 garantire usabilit\u00e0, sicurezza, identit\u00e0 visiva o solidit\u00e0 nel tempo. Dietro un buon software non ci sono solo righe di codice, ma una visione, una logica e una progettazione attenta alle persone che lo useranno. Per questo, ha affermato, scrivere un prompt non basta: serve comprendere cosa si vuole ottenere, per chi lo si sta costruendo e con quale architettura. Il valore del programmatore del futuro sar\u00e0 quindi quello di guidare l\u2019intelligenza artificiale, non di sostituirla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha poi sottolineato l\u2019importanza di una collaborazione tra uomo e macchina. L\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 accelerare i processi e aiutare a validare un\u2019idea in tempi brevi, ma solo l\u2019essere umano \u00e8 in grado di dare senso, direzione e creativit\u00e0 a ci\u00f2 che viene costruito. Infine, Biasi ha rivolto un messaggio ai giovani e ai professionisti del domani: non temere la tecnologia, ma imparare a dialogare con essa, usare gli strumenti di IA per sperimentare, testare, comprendere, non per sostituire lo studio, ma per imparare meglio e pi\u00f9 in profondit\u00e0. Il mondo del lavoro, ha concluso, premier\u00e0 chi sapr\u00e0 unire competenza tecnica, curiosit\u00e0 e spirito critico, chi sapr\u00e0 guardare oltre il codice, immaginando soluzioni nuove, sostenibili e significative. \u201cLe macchine \u2013 ha detto \u2013 faranno tutto ci\u00f2 che \u00e8 mediocre. Ma ci\u00f2 che \u00e8 davvero umano, la capacit\u00e0 di pensare, progettare e dare valore, rester\u00e0 sempre nelle nostre mani.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre duecento studenti delle classi quarte e quinte dell&#8217;istituto Einaudi Scarpa, il 9 dicembre 2025 si sono recati presso Infinite Area di Montebelluna per partecipare al Workshop sull&#8217;IA dal titolo&#8221;Ridisegnare il Futuro&#8221;. Infinite Area \u00e8 una&nbsp;&#8220;piattaforma&#8221; di innovazione che combina spazi di coworking, uffici, sale eventi e servizi avanzati per startup e aziende; \u00e8 proprio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":3373,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65,9,41],"tags":[401,22],"ppma_author":[279],"class_list":["post-2939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-esperienze_dida","category-tech","tag-i-a","tag-innovazione"],"authors":[{"term_id":279,"user_id":39,"is_guest":0,"slug":"andrea-bianchi","display_name":"Andrea Bianchi","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2527346b98b2836eb408cd679fcab1f7d2dc516578b64b1689f68a562826290f?s=96&d=mm&r=g","author_category":"1","first_name":"Andrea","last_name":"Bianchi","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2939"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3378,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2939\/revisions\/3378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2939"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}