{"id":4364,"date":"2026-04-08T16:52:59","date_gmt":"2026-04-08T16:52:59","guid":{"rendered":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/?p=4364"},"modified":"2026-05-13T13:24:28","modified_gmt":"2026-05-13T13:24:28","slug":"agenda-2030-i-17-obiettivi-che-nessuno-ha-intenzione-di-raggiungere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/live.iiseinaudiscarpa.edu.it\/yes-site\/index.php\/2026\/04\/08\/agenda-2030-i-17-obiettivi-che-nessuno-ha-intenzione-di-raggiungere\/","title":{"rendered":"AGENDA 2030: I 17 obiettivi che nessuno ha intenzione di raggiungere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante volte nel corso di ogni anno scolastico a noi studenti capita di imbatterci nell\u2019Agenda 2030? Ci fanno preparare sull\u2019argomento, esponendolo come se da questo ne dipendesse il nostro futuro. Sarebbe anche vero, in effetti, che le sorti del pianeta si basano su quegli obiettivi, ma perch\u00e9 continuare a studiare un piano d\u2019azione che sappiamo benissimo essere gi\u00e0 sull&#8217;orlo del fallimento?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi 11 anni solo il 35% degli obiettivi predisposti, anche se non ancora realizzato, \u00e8 rimasto pi\u00f9 o meno in linea con le previsioni. Mentre, confrontando i report annuali pubblicati dalle Nazioni Unite sui progressi di ciascun obiettivo possiamo notare che\u00a0circa il 18% di questi sta addirittura regredendo rispetto al 2015. Il restante 47% degli obiettivi, la met\u00e0 insomma, \u00e8 completamente fermo o si muove cos\u00ec lentamente da sembrarlo. Nell\u2019ultimo report<sup data-fn=\"54dbcf8e-78e1-436c-b0f2-c13b04fc9778\" class=\"fn\"><a href=\"#54dbcf8e-78e1-436c-b0f2-c13b04fc9778\" id=\"54dbcf8e-78e1-436c-b0f2-c13b04fc9778-link\">1<\/a><\/sup> le Nazioni Unite hanno confermato che \u201cIl mondo \u00e8 ancora molto lontano dal raggiungimento dell&#8217;Agenda 2030\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda che sorge pi\u00f9 spontanea a questo punto \u00e8: stiamo studiando un piano d\u2019azione concreto o una promessa vuota? L\u2019Agenda 2030 \u00e8 sicuramente un documento pieno di buone idee e belle parole, ma queste non sono sufficienti a migliorare le condizioni del nostro pianeta. Servono infatti azioni politiche che manifestino concretamente l\u2019intenzione di portare a termine questo progetto. Se quasi la met\u00e0 degli obiettivi \u00e8 completamente ferma c\u2019\u00e8 chiaramente un problema di fondo. Le parole scritte nell&#8217;Agenda non bastano per cambiare il mondo, sarebbe stato pi\u00f9 opportuno stabilire dei criteri di base con i quali guidare le nazioni in questo percorso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agli occhi di tutti l\u2019Agenda 2030 appare come un progetto indiscutibilmente giusto e condivisibile e ciascun obiettivo a primo impatto non pu\u00f2 che sembrare a nostro favore. Se prestiamo pi\u00f9 attenzione per\u00f2 notiamo come ogni punto sia in realt\u00e0 un vuoto giro di parole con uno schema ricorrente.\u00a0 L\u2019Agenda 2030 propone un piano fallimentare, questo ormai era chiaro, ma allora perch\u00e9 continuare a inserirla nelle scuole?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ogni obiettivo presenta le stesse problematiche caratteristiche: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1- Inviti generici alla cooperazione per lo sviluppo, non viene per\u00f2 mai specificato a quale tipo di cooperazione si riferisca <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2- Nessun riferimento alle vere origini dei problemi trattati, come possiamo pensare di risolvere problematiche secolari senza prima analizzarne le cause?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> 3- Tempistiche assolutamente inverosimili: se in un solo decennio fosse possibile raggiungere questi obiettivi, perch\u00e9 non \u00e8 mai stato fatto prima?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4- Riferimenti a eventuali modifiche delle politiche occidentali, ignorando il fatto che queste sono dettate da principi neoliberisti (vera causa delle problematiche globali), completamente in contrasto con gli obiettivi dell\u2019Agenda,\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5- Idee sempre generali e molto vaghe\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere in modo concreto queste caratteristiche basta semplicemente analizzare il primo degli obiettivi irrealistici che l\u2019Agenda propone: <strong>Sconfiggere la povert\u00e0&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.1:\u201deliminare la povert\u00e0 estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dal primo punto troviamo tempistiche inverosimili: si propone di risolvere un problema secolare in un solo decennio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.2:\u201dRidurre almeno della met\u00e0 la percentuale di uomini, donne e bambini di ogni et\u00e0 che vivono in povert\u00e0 in tutte le sue dimensioni in base alle definizioni nazionali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciare il compito di definire la povert\u00e0 alle nazioni, nonostante sia ragionevole considerando la quantit\u00e0 di partecipanti a questo progetto, rende il concetto molto relativo e generico. Se ogni paese decide per s\u00e9 quali sono le condizioni per essere definito &#8220;povero&#8221; i dati non possono essere confrontabili tra loro. Come facciamo dunque a stabilire l&#8217;effettiva realizzazione di questo obiettivo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.3:\u201dApplicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di <strong>protezione sociale per tutti<\/strong>, includendo i livelli minimi, ed entro il 2030 raggiungere sostanziale copertura dei poveri e dei vulnerabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intenti naturalmente condivisibili, ma il problema di base che nel testo non viene citato \u00e8  l\u2019approccio neoliberista che influenza le politiche occidentali dagli anni \u201890 e che ci sta portando nella direzione opposta a quella di una \u201cprotezione sociale per tutti\u201d. Sono, infatti, proprio queste politiche neoliberiste che hanno causato crisi di debito e tagli drastici alla spesa pubblica ma l&#8217;Agenda 2030 non d\u00e0 alcuna indicazione su come poterle cambiare, rimanendo, ancora una volta, troppo generica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.4:\u201dassicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche, cos\u00ec come l\u2019accesso ai servizi di base, la <strong>propriet\u00e0<\/strong> e il controllo sulla terra e altre forme di propriet\u00e0, eredit\u00e0, risorse naturali, adeguate nuove tecnologie e servizi finanziari, tra cui la microfinanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 fondamentale osservare l\u2019incoerenza di questo punto. Si parla di accesso a risorse economiche e soprattutto alla propriet\u00e0, chiaramente \u00e8 un obiettivo condivisibile da tutti, ma \u00e8 ironico il fatto che queste parole vengano \u201csupportate\u201c dal World Economic Forum (WEF), grande sostenitore dell\u2019ONU in questo progetto e con cui \u00e8 stata sancita nel 2019 una collaborazione con l\u2019obiettivo di accelerare i tempi di attuazione dell\u2019Agenda.                                                                                                                            Tra gli slogan pi\u00f9 famosi del WEF troviamo per\u00f2 :\u201dnon possederai <strong>nulla<\/strong> e sarai felice\u201d, oppure \u201ctutto ci\u00f2 che vi serve lo <strong>affitterete<\/strong>\u201d. Frasi abbastanza contorte se abbinate a quelle scritte negli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 in cui viene sostenuta la propriet\u00e0 privata. L\u2019accordo che \u00e8 stato firmato per\u00f2 ci fa intendere che in qualche modo gli ideali del WEF siano allineati a quelli dell\u2019ONU, ed effettivamente lo possiamo notare dall\u2019ultimo report riguardante i progressi dell\u2019Agenda che mostra una regressione dell\u2019obiettivo 1.4 rispetto al 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.5:\u201dCostruire la <strong>resilienza<\/strong> dei poveri e di quelli in situazioni vulnerabili e ridurre la loro esposizione e vulnerabilit\u00e0 a eventi estremi legati al clima e ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La resilienza \u00e8 la capacit\u00e0 di adattarsi alle situazioni difficili, dunque, secondo l\u2019Agenda, i poveri dovrebbero semplicemente imparare ad adattarsi alla loro condizione? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.a:\u201dGarantire una significativa mobilitazione di risorse da una variet\u00e0 di fonti, anche attraverso la <strong>cooperazione allo sviluppo<\/strong> rafforzata, al fine di fornire mezzi adeguati e prevedibili per i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, ad attuare programmi e politiche per porre fine alla povert\u00e0 in tutte le sue dimensioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo 1.b:\u201dCreare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e attenti alla parit\u00e0 di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povert\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggettivamente, queste affermazioni, oltre ad essere particolarmente generiche, come del resto tutta l\u2019Agenda, sono troppo ripetitive e non danno risposte concrete.                                                                       Cosa si intende con \u201ccooperazione allo sviluppo\u201d ad esempio? Naturalmente gli estensori dell\u2019Agenda non lo spiegano, quasi come a lasciare la responsabilit\u00e0 alle nazioni di deciderlo, come abbiamo gi\u00e0 visto in precedenza. La conseguenza sar\u00e0 la colpevolezza di quest\u2019ultime nel momento in cui l\u2019Agenda 2030 fallir\u00e0 ufficialmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, dall\u2019analisi concreta dell\u2019Agenda 2030 \u00e8 possibile notare un forte distacco tra i buoni propositi degli obiettivi e la concreta realt\u00e0 che non ne permetter\u00e0 mai la realizzazione.                          Questo documento si presenta come una manifestazione di speranza per l\u2019umanit\u00e0 ma lo fa in modo completamente privo di strategie concrete, evitando, forse volutamente, l\u2019analisi storica dei problemi e attribuendo tutta la colpa ai fenomeni climatici (e dunque all\u2019uomo stesso che li ha causati).&nbsp;                                 La continua contraddizione con le politiche neoliberiste lascia intendere che non ci troviamo davanti a un piano d\u2019azione concreto ma piuttosto a una propaganda di ideali, che oltretutto viene supportata dalle scuole, per tentare di \u201cnormalizzare\u201d quelle che poi saranno le reali conseguenze sociali.&nbsp;                                           Per questo motivo dobbiamo smettere di imparare a memoria questi obiettivi solo per prendere un bel voto in educazione civica e iniziare piuttosto a sviluppare un pensiero critico che ci permetta di vedere l\u2019incoerenza di un piano d\u2019azione come questo.<\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"54dbcf8e-78e1-436c-b0f2-c13b04fc9778\"><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/storage\/rapporti-tematici\/sdgs\/2025\/Rapporto%20SDGs%202025-Ebook.pdf\">https:\/\/www.istat.it\/storage\/rapporti-tematici\/sdgs\/2025\/Rapporto%20SDGs%202025-Ebook.pdf<\/a> <a href=\"#54dbcf8e-78e1-436c-b0f2-c13b04fc9778-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte nel corso di ogni anno scolastico a noi studenti capita di imbatterci nell\u2019Agenda 2030? 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