Sammy Basso, giovane ricercatore morto lo scorso 5 ottobre, è un grande esempio per tutti noi, perché nonostante la sua rara malattia (progeria) non ha smesso mai di credere in sé stesso e in Dio.

Sammy diceva spesso: “La fede è la parte principale, la più intima di me stesso. Potrei dire qualsiasi cosa su di me, ma se non dicessi che ho fede è come se non dicessi niente”. [1]

Il giovane ricercatore ha inoltre risposto alle molte domande degli intervistatori che chiedevano:  “Come fai a credere in Dio nonostante la tua malattia?” [2]

“Dio è così grande, cioè una realtà talmente oltre ogni portata, che veramente ogni cosa scompare, perché credo che Dio mi ha dato una vita, mi ha dato una famiglia, mi ha dato degli amici, mi ha dato un mondo dove stare e queste sono tutte cose molto più importanti, molto più grandi di quelle che una malattia può togliere”.

Certo, non tutti possediamo la fede in Dio che aveva Sammy ma credo che avere qualcosa in cui credere, non per forza una divinità, ci dia la determinazione per realizzare tutti i nostri sogni. Tutti possediamo dei sogni ma pochi hanno il coraggio di portarli avanti. Molte persone infatti, temono il pregiudizio altrui e non vogliono fare il primo passo per raggiungere i loro obbiettivi.

Il giovane “prodigio”, senza mai mollare e ignorando le critiche inutili, si è laureato ben due volte. La sua fede in Dio non ha mai smesso di restare forte e sicuramente questo gli ha dato la carica per vivere al meglio ogni singolo giorno della sua vita.

Personalmente invidio molto la forza e la determinazione di Sammy che è stato capace di rendere la sua vita meravigliosa scrivendo anche tre libri. Uno tra questi, Antenorea (Ronzani Editore – 2023), racconta una storia sulla guerra di Troia. Il protagonista deve fare l’impossibile per salvare la sua città e garantire ai Troiani giustizia e gloria. Ma la giustizia spesso non è che uno scudo per nascondere la brama di potere dei re, e la gloria risulta una mera illusione umana che dissolve all’odore dolciastro del sangue dei caduti.

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