Premiazione degli studenti e delle studentesse della 2BPIA, accompagnati dalle professoresse Bosco e Brogna, a Palazzo Lombardia di Milano il 25 maggio 2026 con Maurizio Fabbro, uno dei curatori del concorso


Gli studenti della 2^B PIA dell’ IPSIA dell’IIS Einaudi-Scarpa di Montebelluna hanno ottenuto, alcune setttimanefa, unimportante riconoscimento al Concorso Nazionale Rappresentiamo
l’Inclusione – Come l’acqua…. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Brescia TeamLife per
l’anno scolastico 2025-2026, ha visto l’istituto montebellunese aggiudicarsi il prestigioso
Premio Speciale nella Sezione B, dedicata alla prosa e alla poesia, all’interno di una
manifestazione che ha coinvolto ben 94 istituti dislocati su tutto il territorio nazionale.
Al centro del percorso creativo è stata posta la metafora dell’acqua. Assunta come simbolo
di un’inclusione autentica, l’acqua non ha una forma rigida, perché si adatta, accoglie ogni
corpo senza discriminazioni e riflette ogni luce che la attraversa. Attorno a questo tema
fondamentale, le aule dell’IPSIA si sono trasformate in laboratori di cittadinanza, offrendo
momenti di riflessione sul rispetto della dignità umana, sulla giustizia sociale e sulla
valorizzazione delle diversità come risorsa collettiva.


Un manifesto contro l’indifferenza e l’esclusione

Il Premio Speciale è stato conferito alla silloge di poesie dal titolo Gocce di-versi,
realizzata interamente dalle studentesse e dagli studenti della classe 2BPIA. Quest’opera non è soltanto una raccolta di versi, ma un vero e proprio manifesto poetico. In un’età in cui il giudizio dei coetanei può essere tagliente e la cattiveria dell’esclusione si fa sentire con forza, questa classe ha scelto di usare la metafora dell’acqua per dare voce a ciò che troppo spesso rimane sommerso: il vissuto di chi, ogni giorno, deve fare i conti con la disabilità, il pregiudizio e l’indifferenza.
Invece di subire l’isolamento, i ragazzi hanno deciso di trasformare il dolore in bellezza. Le
studentesse e gli studenti che vivono la disabilità in prima persona hanno prestato le loro
emozioni alla penna, dando testimonianza della propria esperienza e dimostrando che la
diversità non è un limite, ma una risorsa preziosa grazie a cui l’intera comunità può
crescere. Si tratta di un testo che parla soprattutto ai giovani, un invito esplicito a smettere
di guardare con sospetto ciò che non si comprende e a iniziare ad ascoltare il suono di chi
“scorre” in modo diverso.


Il lavoro di squadra e la nascita della silloge
Gli autori hanno composto i testi guidati dai propri docenti, tra cui la professoressa Bosco,
seguendo una precisa metodologia inclusiva. In una prima fase, infatti, i ragazzi hanno
lavorato individualmente, dando libero sfogo alla propria sensibilità e traducendo sulla
carta i propri vissuti. Successivamente, l’attività si è spostata in gruppo, dove gli studenti
hanno collaborato attivamente per confrontarsi e selezionare insieme le poesie migliori da
inserire nella silloge.
Questo approccio corale ha permesso di trasformare le barriere, i pregiudizi e le fatiche
quotidiane legate alla disabilità in pura espressione creativa, mettendo a nudo le fragilità di
ciascuno per vincere il muro dell’indifferenza. La forza del loro messaggio è racchiusa
nelle parole stesse che precedono la raccolta: “Siamo acqua. Siamo correnti che si
incrociano, specchi che riflettono paure e onde che cercano approdo. In queste pagine,
abbiamo messo a nudo le nostre fragilità per lavare via i pregiudizi. Leggeteci per
riscoprire quanto può essere profonda e limpida l’anima di chi combatte ogni giorno contro
il muro dell’indifferenza.”

Il riconoscimento come Scuola Inclusiva
La giuria nazionale del concorso ha voluto premiare l’elaborato proprio per questa
maturità, sottolineando nella motivazione come gli studenti, con sensibilità e autenticità,
abbiano saputo trasformare il tema dell’inclusione in immagini poetiche semplici ma
profonde, capaci di creare un messaggio empatico e universale, senza mai cadere nella
retorica.
Oltre al Premio Speciale, grazie all’impegno profuso nel favorire l’integrazione tra i banchi,
l’istituto ha ricevuto anche l’attestato ufficiale di Scuola Inclusiva 2026. Questo successo
collettivo dimostra come la comunità scolastica dell’IPSIA sia stata capace di applicare
concretamente il messaggio racchiuso nel cuore del progetto: gli alunni ci ricordano che
siamo tutti parte dello stesso ciclo, e che proprio come accade nella natura, ogni singola
goccia – nella sua assoluta e splendida unicità – resta indispensabile per formare
l’oceano.

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