Il triangolo delle Bermuda (o Bermude) è una zona nell’Oceano Atlantico settentrionale delimitata da tre punti geografici: Bermuda, Porto Rico e la Florida. Ma cosa nasconde veramente? Il triangolo è davvero maledetto?

La nascita della leggenda

Ci furono molteplici eventi che causarono la nascita di una comune paura dell’inverosimile, uno di questi è l’incidente della “Squadriglia 19”.
Squadriglia 19 o Volo 19 era il nome di un gruppo di cinque aerosiluranti Grumman TBF Avenger che scomparvero il 5 dicembre 1945 durante un’esercitazione della Marina statunitense: finita l’esercitazione la squadriglia perse l’orientamento per il ritorno, apparecchi e bussole impazzirono; al tramontare del sole le condizioni meteo peggiorarono e, finito il carburante, dai piloti non si sentì più nulla. Scomparvero inoltre 19 aviatori con lo scopo di ritrovare i cinque aerosiluranti.
La loro scomparsa, avvenuta pochi mesi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, contribuì ad alimentare uno dei miti più immortali tra le leggende del mare

Colombo

La leggenda vuole che il primo a parlarne sia stato Cristoforo Colombo. Nel suo diario di bordo il navigatore genovese avrebbe registrato improvvisi problemi alla bussola e bizzarri fenomeni meteorologici mentre le tre caravelle attraversavano una particolare porzione dell’Atlantico: quella contenuta nell’ipotetico triangolo formato dalla costa dell’arcipelago delle Bermuda, dal punto più a sud della penisola della Florida e dal vertice occidentale dell’isola di Porto Rico.

Spiegazioni scientifiche

Le sparizioni sono state attribuite ad attacchi di enormi mostri marini, calamari giganti o extraterrestri, o ancora: rapimenti alieni, una misteriosa terza dimensione creata da esseri sconosciuti e l’espulsione di grandi quantità di metano rimasto intrappolato nell’oceano.
Molti sostengono che la realtà potrebbe essere molto più prosaica, e citano, tra le possibili spiegazioni alle tante scomparse, madre natura, l’errore umano, difetti di progettazione o di lavorazione e la semplice sfortuna. Inoltre ad oggi sappiamo che la leggenda delle Bermuda fu eccessivamente gonfiata; lo dimostra Lawrence David Kusche nel suo libro The Bermuda Triangle Mystery: Solved (1975) in cui riporta la percentuale delle scomparse aeree/navali, praticamente uguale a quella di qualunque altra zona dell’oceano.

Il Triangolo delle Bermuda deve la sua reputazione di area pericolosa non a fenomeni soprannaturali, ma a una combinazione di fattori naturali e logistici. Questa zona, essendo una delle rotte marittime e aeree più frequentate, ha statisticamente un numero maggiore di incidenti. Il clima gioca un ruolo cruciale. Infatti è un’area ad alto rischio di uragani e tempeste improvvise che storicamente hanno sorpreso navi e aerei. A ciò si aggiunge la possibilità geologica del rilascio di bolle di gas metano dal fondo oceanico, un fenomeno che potrebbe far perdere istantaneamente la portanza alle navi, causandone l’affondamento rapido. Nella maggior parte dei casi, comunque, le indagini suggeriscono che la causa primaria resti l’errore umano o guasti meccanici in condizioni di navigazione estreme.

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