Il 20 Novembre 2012 esce la Wii U. Uscì esattamente 6 anni dopo la Wii, ma non ebbe la stessa fama di quest’ultima. Infatti, la console ha venduto solo 13,56 milioni di unità in 7 anni (contro i 101,61 milioni della Wii). Ma perché?

La console

Il gamepad

La Wii U è una console da salotto, non portatile, con un controller chiamato Gamepad caratterizzato da uno schermo touch. Esso è uno schermo ausiliario: Viene solitamente utilizzato per vedere la mappa o, nei giochi migliori, è parte integrante del gameplay. Questo, però, non era l’unico tipo di controller che si poteva utilizzare: era compatibile con i Wii Mote della Wii e il Pro Controller, che permettevano, se collegati insieme al Gamepad, di giocare in multigiocatore. Una pecca è il fatto che si può collegare un gamepad alla volta, dovuto al fatto che la console non lo permette per problemi di potenza.

La console

La console vera e propria è molto simile alla Wii. E’ la sede centrale di tutte le operazioni e a differenza della vecchia generazione ha una porta HDMI per il collegamento alla TV che sostituisce la ormai datata presa SCART. Nintendo con questa console (e la Wii) non voleva dare nell’occhio: infatti la si può confondere con un Decoder oppure un lettore DVD/Blu-Ray.

La Wii U ha molte funzioni innovative e insolite come un lettore infrarossi nel Gamepad, che ti permetteva di controllare la TV premendo l’apposito pulsante, la retrocompatibilità con la Wii, Nintendo Network e Miiverse, il Dual Screen Gameplay, che stranamente è stato implementato MOLTO bene, e, il tutto, in HD 1080p. Non si poteva chiedere di più.

Ma quindi, come mai è fallita questa console?

Purtroppo la produzione della Wii U è terminata a Marzo del 2018. Questo è accaduto per le seguenti motivazioni:

  1. Confusione sul prodotto dovuto alle pubblicità: All’inizio molti consumatori hanno pensato che la Wii U fosse un altro modello di Wii e che il Gamepad fosse solo un accessorio perché le prime pubblicità non erano molto chiare.
  2. Prestazioni limitate: Al momento del lancio Wii U era già svantaggiata rispetto ai concorrenti (Ps4 e Xbox One), il che non era ben visto, soprattutto dai giocatori hardcore.
  3. Mancato supporto dai sviluppatori di terze parti: Visto la poca potenza e il numero di copie vendute, molti sviluppatori hanno abbandonato lo sviluppo dei propri videogiochi per la console. Per esempio l’ultimo Just Dance uscito su Wii U è stato il 2019 mentre sulla Wii è stato il 2020!
  4. Scarso catalogo giochi al lancio e successivamente: Sebbene i titoli first-party di Nintendo fossero di alta qualità, non erano sufficienti a sostenere la console nel lungo periodo. C’erano lunghi periodi senza nuove uscite significative.

La community nel 2025

Anche se è stato un fallimento totale, la Wii U è ancora molto ricercata. Vista la retrocompatibilità con la Wii e l’uscita HDMI, la console è ancora molto utilizzata per rigiocare i vecchi titoli sulla propria TV del salotto (visto che i nuovi modelli non hanno più la presa SCART), senza farsi mancare i titoli della Wii U in sè e non solo: vista la facilità di scaricarci un Custom Firmware (ossia una versione non ufficiale e modificata del software di sistema originale che sblocca funzionalità nascoste e aggiuntive), si possono giocare anche altri titoli di altre console come la Ps1, il Gamecube, etc. Infine, sono cresciute molte Community che riportano in vita la, ormai defunta, console. L’esempio più pratico è Pretendo: esso è un software installabile sul Custom Firmware e serve a giocare online anche dopo la chiusura dei server Nintendo del 2024. Dietro questo Software si è creata una community enorme che popola i server ogni giorno, come se fosse il 2012.

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