Oggi, quasi tutti hanno un po’ di familiarità con le storie di supereroi, soprattutto grazie a film che incassano ogni anno centinaia di milioni di dollari. Ma questi colossi cinematografici sono appena la punta dell’iceberg di questo mondo, e molte volte lo trattano anche in maniera superficiale rispetto ai fumetti da cui sono originariamente tratti.

Grant Morrison, uno dei più grandi fumettisti del nostro tempo, spiega il motivo per cui lui, come molti altri, sono stati attratti da questi personaggi: secondo la sua opinione, in un mondo dominato dagli avanzamenti scientifici e dal cinismo, le storie di supereroi prendono il posto di testi religiosi, come i miti degli antichi, dando una luce di speranza in un mondo buio.

Lo stesso Superman, considerato il primo eroe moderno, trae origine da elementi religiosi: l’eroe era stato infatti creato da Shuster e Siegel, due ebrei fuggiti dalle persecuzioni naziste in Europa, e si ispirarono alla loro religione, basandosi principalmente sulla figura di Mosè, per il loro personaggio. Oltre alla loro fede però i due artisti furono anche ispirati dalla loro esperienza sotto la persecuzione: Superman doveva essere il “Campione degli oppressi”, e combattere per la difesa dei più deboli. Altri personaggi sono invece più esplicitamente legati alle antiche mitologie: Thor, personaggio della Marvel, è lo stesso della mitologia; Wonder Woman è un’amazzone, le leggendarie donne guerriere dei miti dell’antica Grecia, per citare solo pochi esempi.

Il significato religioso attribuito ai supereroi non deriva dal fatto che le storie spieghino l’origine del nostro universo o diano spiegazioni a qualcosa di reale, bensì sono una riflessione sul mondo reale, di cui amplificano i pregi e i difetti, costruendoci sopra una storia che funge da critica dei problemi della nostra realtà e allo stesso tempo ci permette di fuggire in un mondo fittizio, in cui esistono la fantascienza e la magia. Nella mentalità comune i “supereroi” vengono visti però come un concetto infantile, destinato a un pubblico molto giovane. Ciò è profondamente sbagliato, e deriva da una scarsa conoscenza di ciò che si parla. Le loro storie possono essere opere profondamente mature, che trattano temi politici, sociali, morali e filosofici molto profondi. Forse, fra qualche secolo, queste opere verranno trattate come noi trattiamo i miti antichi.

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