In questo articolo sono presenti le risposte di due maturandi dell’indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing (RIM) e Amministrazione Finanza e Marketing (AFM). Attraverso quattro domande, i ragazzi ci hanno raccontato gioie e dolori del loro percorso scolastico e i loro sogni per il “dopo”. Ecco il confronto tra due visioni diverse del mondo economico.

Bohdan Monastyrskyi 5A RIM

1) Come è stata la tua esperienza all’Einaudi-Scarpa?

La mia esperienza al nostro Istituto è stata molto positiva. Il percorso è stato
impegnativo, ma anche profondamente appagante. Le sfide non sono mancate,
ma non si sono mai trasformate in ostacoli insormontabili grazie a docenti che
non si sono limitati al loro ruolo professionale, ma hanno saputo essere anche
una presenza umana. L’ambiente qui mi ha permesso di sviluppare uno spirito
critico, di imparare a pormi domande scomode e a cercare risposte al di là delle
apparenze. Mi ha insegnato a pensare, non solo a studiare. Quello che porto con
me non è solo una formazione solida, ma un modo di stare nel mondo.

2) Qual è il ricordo più significativo che porterai con te di questi cinque
anni?


Se dovessi scegliere uno o più ricordi, senz’altro sarebbero le esperienze
all’estero. Ne ho fatte quattro in questi cinque anni, vivendo per più di due mesi
fuori dai nostri confini nazionali, in contesti molto diversi tra loro. Queste
opportunità, rese possibili dalla nostra Scuola e dall’impegno costante dei
professori, mi hanno messo di fronte a situazioni in cui dovevo cavarmela da
solo, adattarmi, capire culture diverse dalla mia. Più che arricchimento culturale
in senso astratto, è stata una palestra concreta: ho imparato cosa significa
prendersi le proprie responsabilità lontano da tutto ciò che conosci. Sono
esperienze che non si dimenticano.

3) Consiglieresti il tuo indirizzo agli studenti del biennio? Perché? A chi
si addice di più?


Sì, senza esitazione. Dal punto di vista formativo, il focus su tre lingue
comunitarie permette a chi si impegna di raggiungere livelli linguistici realmente
spendibili, non solo sulla carta. A questo si affianca una base solida nelle
discipline economico-giuridiche, con una prospettiva costantemente orientata alla
dimensione internazionale. E poi ci sono le esperienze all’estero, che nella RIM
non sono un’eccezione, ma parte integrante del percorso.
Se tornassi indietro, sceglierei di nuovo questo indirizzo. Perché ti forma come
persona prima ancora che come studente: impari a pensare in modo autonomo, a muoverti in contesti diversi, a comunicare con efficacia in più lingue. Ti prepara
a essere protagonista, non spettatore. Si addice a chi è disposto a lavorare sodo sapendo che ne vale la pena. A chi è curioso, aperto, e non si accontenta di ricevere passivamente ma vuole mettere
in azione quello che impara.

4) Che progetti hai per la tua vita dopo la maturità?

Ho intenzione di proseguire gli studi iscrivendomi al corso di Economics and
Business all’Università Ca’ Foscari di Venezia. È una scelta che sento come una
naturale continuazione del percorso che ho fatto. Voglio approfondire la
dimensione economica e consolidare ulteriormente le mie competenze
linguistiche, con l’obiettivo di operare, in futuro, in contesti nazionali e
internazionali.

Intervista a MATTIA BRESOLIN 5^A AFM:


1) Come è stata la tua esperienza all’Einaudi-Scarpa?

I miei anni all’Einaudi-Scarpa sono stati piuttosto altalenanti e, sotto certi punti di vista,
caotici e caratterizzati da discontinuità.
Quando frequentavo la prima o la seconda classe, ero completamente disorientato. La scuola,
all’epoca, era un pretesto per stare con i miei amici: studiare mi interessava poco. Malgrado
ciò alcune importanti basi scolastiche di quel periodo sono rimaste.
L’istituto dà una buona preparazione e, a seconda degli anni, ho trovato professori dotati di
grande umanità e passione e professori davvero severi!
Per far capire il mio percorso: ho avuto delle fasi in cui ero al limite con le insufficienze e
altre in cui studiare era quasi diventata la mia “passione”.

2) Qual è il ricordo più significativo che porterai con te di questi cinque anni?

Il ricordo più significativo che rimarrà con me è quello dei compagni e delle compagne con
cui si è creato un rapporto genuino. Alcune amicizie si protraggono da cinque anni, altre sono
nate un paio d’anni fa. Con queste persone si è instaurato un bel legame: si chiacchera, ci si
scambiano opinioni riguardanti la vita di tutti i giorni, si parla dei progetti per il futuro, ci si
aiuta passandosi gli appunti. E ricorderò anche alcuni professori con i quali si è creato un
rapporto particolare.

3) Consiglieresti il tuo indirizzo? A chi si addice di più?

Lo consiglierei a chi è un po’ più vivace, pratico, a coloro che magari un giorno vorrebbero
aprire un’attività di qualche tipo; ma anche a chi vorrà lavorare in banca, in un’azienda, o in
uno studio commercialistico. È perfetto anche per chi non ha ancora le idee chiare su cosa
vorrà fare “da grande” e vuole tenersi molte porte aperte. Un diploma in Amministrazione
Finanza e Marketing dà molti sbocchi anche a livello universitario: ci si può iscrivere ad
Economia, Giurisprudenza, Scienze aziendali, Marketing, ecc…. Non lo consiglierei dunque
a chi vuole approfondire materie come la matematica pura o le discipline umanistiche.
Amministrazione Finanza e Marketing è il posto giusto per tutti coloro che nella vita
privilegiano la concretezza e sono versatili.

4) Che progetti hai per la tua vita dopo la maturità?

Dopo la maturità conto di trovare un lavoretto per l’estate. Naturalmente ne approfitterò
anche per fare qualche giorno di relax. Sarà un periodo in cui rifletterò sul da farsi. Non ho
comunque intenzione di iscrivermi all’università.
All’inizio dell’autunno vorrei trovare un impiego fisso per essere economicamente
indipendente. Fra due o tre anni mi piacerebbe andare a vivere da solo fuori dall’Italia.

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