Su quanto sia in effetti di qualità il nostro tempo si interrogavano già i filosofi del passato: lo stesso Seneca nel suo saggio Sulla brevità della vita afferma che il tempo a nostra disposizione non è poco, ma che nella maggior parte dei casi è l’uomo a non usarlo in modo proficuo. E questo interrogativo può essere benissimo traslato ai giorni nostri dove si apre un dibattito quotidiano che vede come protagonista la tecnologia con i suoi pro e i suoi contro.

Le innovazioni tecnologiche ci fanno risparmiare tempo? Senza dubbio, la digitalizzazione di molte attività quotidiane fa risparmiare moltissimo tempo: ad esempio le e-mail o i messaggi fanno risparmiare il tempo di attesa di una lettera, le videochiamate eliminano gli spostamenti per incontrarsi, le app di gestione attività aiutano a pianificare la nostra giornata in modo più efficiente , le enciclopedie e le librerie online rendono reperibili moltissimi libri e manuali che prima erano consultabili sono in biblioteca. Questo cambiamento è ancora più evidente se osserviamo la sfera lavorativa: i software di intelligenza artificiale, i fogli di calcolo elettronici, l’online banking e l’e-commerce hanno ottimizzato i tempi nelle nostre attività lavorative. Così facendo sicuramente stiamo risparmiando moltissimo tempo.
Ma questo tempo viene poi riutilizzato in maniera proficua? Se osserviamo la nostra giornata nel complesso ci accorgeremo che la tecnologia occupa gran parte di essa. Molte volte, il tempo risparmiato grazie alla tecnologia viene poi reinvestito nei social . E quando invece decidiamo di impiegarlo in attività più produttive, insorge un problema: la soglia della nostra attenzione selettiva, ovvero quella dedita alla concentrazione e all’eliminazione delle distrazioni durante l’elaborazione delle informazioni, risulta largamente ridotta dall’uso eccesivo di dispositivi elettronici e dalla continua esposizione a media e notifiche1

In conclusione, se da un lato la tecnologia rappresenta uno strumento per risparmiare tempo grazie alla digitalizzazione di molte attività quotidiane e lavorative, dall’altro non sempre questo tempo risparmiato viene impiegato in modo realmente proficuo. Spesso, infatti, finiamo per reinvestirlo in attività poco produttive, come l’uso eccessivo dei social network, o ci scontriamo con una ridotta capacità di concentrazione causata proprio dalla continua esposizione agli stimoli digitali. È quindi fondamentale riflettere non solo su quanto tempo riusciamo a risparmiare, ma soprattutto su come lo utilizziamo, affinché la tecnologia diventi uno strumento utile a migliorare la qualità della nostra vita e non una fonte di distrazione e dispersione.

  1. Lo smartphone come prolungamento del nostro corpo. ↩︎

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