Il quinto anno è il momento dei bilanci e delle grandi scelte. Per capire meglio cosa ne pensano gli studenti, abbiamo intervistato due allievi degli indirizzi Informatica (INF) e Sistemi Informativi Aziendali (SIA). Attraverso quattro domande, i ragazzi ci hanno raccontato gioie e dolori del loro percorso scolastico e i loro sogni per il “dopo”. Ecco il confronto tra due visioni diverse del mondo tech.
Intervista a Patrick Bianchin di 5^B INF
Come è stata la tua esperienza all’Einaudi-Scarpa?
La mia esperienza è stata una delle migliori che potessi fare nella vita. Non solo per il livello didattico, ma anche per gli amici incontrati durante il percorso e per le conoscenze, le capacità e la maturità acquisite in questi cinque anni.
Il mio percorso, nonostante sia stato caratterizzato da un’incertezza permanente riguardante la scelta dell’indirizzo, è stato gratificante. Mi ha portato a conseguire ottimi voti e a scoprire nuove passioni anche non correlate alle materie di indirizzo, come l’amore per la fisica e le materie scientifiche più teoriche
Qual è il ricordo più significativo che porterai con te di questi cinque anni?
Il ricordo più significativo è sicuramente l’anno all’estero vissuto in quarta: un’esperienza unica che suggerisco a tutti gli studenti desiderosi di viaggiare e di aprire la propria mente. Questo viaggio mi ha portato a guardare il mondo, le persone e le culture con occhi differenti, permettendomi di scoprire moltissime cose nuove.”
Consiglieresti il tuo indirizzo agli studenti del biennio? Perché? A chi si addice di più?
Nonostante io abbia studiato nell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, ho realizzato che non era ciò che mi aspettavo. Durante il biennio si affrontano argomenti che potrebbero apparire più interessanti e mostrare un lato dell’informatica diverso da quello che è effettivamente nel triennio, specialmente in materie come TPSIT e Sistemi.
Consiglio questo percorso ai ragazzi che sono autenticamente appassionati di programmazione e hanno voglia di approfondirla. Se si è indecisi, sconsiglio questa scelta. Personalmente me ne sono reso conto già in terza perché, essendo appassionato di cybersecurity ma non di programmazione pura, ho provato disprezzo verso l’informatica, proprio perché non era come me la aspettavo; ciò ha comportato una fatica maggiore nel conseguire voti ottimi rispetto a quanto avvenisse in altre materie, come matematica. Riassumendo: questo indirizzo è interessante, ma è completamente diverso da come lo si immagina.
Che progetti hai per la tua vita dopo la maturità?
Il mio progetto principale è quello di proseguire gli studi presso l’Università di Padova nella facoltà di Ingegneria Aerospaziale, in quanto ho sempre amato la fisica e la matematica. Questo mi porterebbe sulla strada della ricerca, poiché vorrei contribuire a nuove scoperte che potrebbero cambiare la storia. Un altro progetto (o meglio, un sogno) sarebbe quello di intraprendere un percorso di specializzazione post-laurea per essere accettato dall’ESA e, un giorno, diventare astronauta
Intervista a Selene Padoin di 5^A SIA
Come è stata la tua esperienza all’Einaudi-Scarpa?
La mia esperienza qui all’Einaudi è stata particolare, divertente, ma è stata anche faticosa sia dal punto di vista mentale che fisico. Nulla toglie che questa scuola dia delle belle opportunità agli studenti.
Qual è il ricordo più significativo che porterai con te di questi cinque anni?
Uno dei ricordi più significativi che l’Einaudi mi ha donato sono le esperienze che ho potuto fare all’estero, come lo scambio scolastico con una scuola francese durante la terza superiore, oppure il mese affrontato in Irlanda in quarta per PCTO con Erasmus, oppure anche i viaggi di istruzioni come quello fatto in Spagna in quinta superiore.
Consiglieresti il tuo indirizzo agli studenti del biennio? Perché? A chi si addice di più?
Se si è interessati alle materie e si è consapevoli delle ore che poi si dovranno affrontare nelle aule di informatica e ci si sente pronti a tutto ciò, questo indirizzo è appropriato; se invece si crede di venire al SIA solo perché dopo la terza si perde la seconda lingua extracomunitaria (tedesco o francese) o perché si spera di fare meno economia rispetto alla AFM, si fa un enorme sbaglio, perché poi le ore di informatica diventano molto pesanti e il programma di economia tra AFM e SIA è quasi identico.
Che progetti hai per la tua vita dopo la maturità?
Fatta la maturità sono abbastanza sicura che mi cimenterò nel mondo del lavoro. Ho intenzione di lavorare qui in Italia per qualche anno, dopodiché punto ad andare a vivere all’estero e lavorare lì.
