5A S.I.A.: Martina Micchichè, Nicole Martin, Alessandro Piovesan, Matteo Trevisol, Mattia Gazzola, Pietro Miotto, Luca Durant
Il 15 e 16 ottobre scorsi la nostra classe è andata in viaggio di istruzione a Torino, un tuffo nel cuore pulsante dell’Unità d’Italia. La visita al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, ospitato nella splendida cornice di Palazzo Carignano, offre un’esperienza educativa e civile di straordinario valore. Un percorso storico che permette di ripercorrere le tappe cruciali che hanno portato alla nascita della Nazione, attraverso documenti inestimabili, simboli cittadini e i volti dei suoi celebri protagonisti.
La Camera dei Deputati Subalpina: il cuore della democrazia

Tra le sale del percorso espositivo spicca l’imponente Aula della Camera dei Deputati Subalpina. Conservata intatta nella sua struttura originale, quest’aula è un vero e proprio tempio della storia monarchica italiana. Dominata da un’ampia cupola a vetrate e decorata con eleganti ornamenti, l’aula custodisce sulla parete di fondo la celebre iscrizione commemorativa che ricorda dove i rappresentanti del popolo subalpino lavorarono e cospirarono sotto gli auspici della Casa di Savoia per preparare l’Unità d’Italia. Simboli di libertà e cimeli militari.
Il percorso museale si divide tra oggetti dal fortissimo valore simbolico ed emotivo. Dagli ideali rivoluzionari alle battaglie sul campo, ogni angolo racconta la passione di un’epoca. Divise e Elmi: uniformi d’epoca, elmi dorati e copricapi militari che testimoniano il coraggio dei soldati e degli ufficiali risorgimentali.
Vessilli e Bandiere: i primi tricolori risorgimentali che recano motti storici come “Italia libera, Dio lo vuole”.


Alberi della Libertà: simboli d’ispirazione giacobina e rivoluzionaria sormontati dal caratteristico berretto frigio e avvolti dai colori nazionali francese e italiano, simbolo della cacciata della tirannide.
Le Carte Costituzionali: le fondamenta del diritto. Una sezione fondamentale del museo è dedicata alla nascita dello Stato di diritto e all’evoluzione delle garanzie costituzionali nell’Italia preunitaria. Tra i volumi storici esposti, di eccezionale rilievo è la Costituzione del Regno di Sicilia del 1812 (Tomo I, stampato a Palermo nel 1813). Questo importante documento legale, voluto dal Parlamento siciliano con l’appoggio degli inglesi, rappresenta uno dei primi tentativi di superamento del feudalesimo e di affermazione delle libertà moderne nel Mezzogiorno.
I Padri della Patria e l’incontro con le nuove generazioni


Il salone dedicato ai busti dei grandi statisti e pensatori del Risorgimento raccoglie l’eredità morale dei padri fondatori dell’Italia unitaria. Sotto lo sguardo del grande ritratto di Re Vittorio Emanuele II, si allineano i busti in marmo di figure fondamentali come Vincenzo Gioberti e Cesare Alfieri di Sostegno, menti e guide politiche che hanno tracciato la strada dell’unificazione. “Riscoprire le radici del nostro Paese attraverso i suoi luoghi e i suoi documenti originali è il modo migliore per comprendere il valore della libertà e delle istituzioni democratiche che viviamo ogni giorno.” Il Museo del Risorgimento di Torino si riconferma così come un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto capace di ispirare i cittadini di domani.
