Nel 1962, la BBC, l’ente di trasmissione televisiva pubblico del Regno Unito, volle creare un programma televisivo che potesse educare i più giovani su argomenti scientifici e storici in maniera divertente. Nacque così Doctor Who, che ad oggi è la serie di fantascienza più longeva della storia.

Il protagonista è un Signore del Tempo vecchio di secoli, chiamato il Dottore, che viaggia attraverso il tempo grazie al suo iconico TARDIS, una macchina del tempo a forma della celebre cabina di polizia blu inglese. Assieme a lui ci sono i vari compagni umani che si sono alternati nel corso degli anni.
Il cambiamento è uno degli aspetti fondamentali di Doctor Who. Per sopravvivere nel corso degli anni, la serie ha dovuto evolversi e cambiare, e lo stesso vale per i suoi personaggi: il Dottore può rigenerarsi, un’abilità che gli permette di cambiare completamente il suo corpo quando si trova in fin di vita. Questa idea nacque come necessità quando il primo attore che interpretò il personaggio lasciò la serie, per non doverla cancellare. Ciò ha portato vari attori a interpretare il personaggio, e ogni fan ha il suo preferito. Questo aiuta anche a portare nuova vita nella serie: ogni volta che un nuovo attore prende le redini è come se cominciasse una nuova storia.
Ciò che la rende speciale è che nonostante si tratti di una serie di fantascienza con un protagonista extraterrestre, Doctor Who ha aspetti profondamente umani. Il Dottore non è un eroe perfetto, e nonostante commetta errori cerca sempre di essere la versione migliore di sé stesso, e non mancano le emozioni, sia positive che negative. Inoltre ci ricorda come le cose migliori possono essere ottenute con gentilezza, amore e intelligenza, e non con la violenza e l’odio.
Un’altra delle sue caratteristiche distintive è la varietà dei suoi episodi: da una puntata all’altra può passare da pura fantascienza ambientata nello spazio profondo o in un lontano futuro, a un’avventura storica con personaggi famosi realmente esistiti, a un horror, o molto altro ancora. Tutto questo sia in chiave più comica che più drammatica.

