Sabato 18 gennaio, alcune classi quinte del nostro istituto hanno avuto l’occasione di svolgere un incontro con alcuni operatori ADMO in Aula Magna.


Cos’è ADMO?
ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) è un’organizzazione nata nel 1990, attiva in tutta Italia, che conta circa 500.000 iscritti al registro italiano dei potenziali donatori di midollo osseo. ADMO si pone come obiettivo quello di aumentare il numero di donatori e di volontari attivi sul territorio. Oltre ad occuparsi di informare e rendere partecipe la popolazione sull’argomento, si dedica in particolare al dialogo e alla sensibilizzazione nelle scuole sull’importanza della donazione di midollo osseo.


Cos’è il midollo osseo e perché donarlo?
Il midollo osseo è un tessuto spugnoso presente nelle ossa piatte, al suo interno troviamo le CSE (cellule staminali emopoietiche), fondamentali per la produzione di cellule del sangue. Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta una speranza di guarigione per persone affette da leucemie, linfomi e altre gravi malattie
del sangue. Per i pazienti, la probabilità di trovare un possibile donatore compatibile è molto bassa: 1 su 4 all’interno del proprio nucleo familiare e addirittura 1 su 100.000 ricercando tra gli iscritti al registro IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry).


Come avviene la donazione?
Per donare il midollo osseo esistono due modalità:
1. Donazione CSE da sangue periferico: è la modalità più comune e prevede un prelievo di sangue, che viene poi separato in diverse componenti da un macchinario specifico. Alcune parti vengono reinfuse al donatore, mentre la parte utile al trapianto viene raccolta per il paziente.
2. Donazione CSE da sangue midollare: prevede un prelievo in anestesia generale con durata circa un’ora. Il midollo osseo viene prelevato dalle ossa del bacino tramite piccoli aghi, il donatore è tenuto sotto controllo per 24/36 ore prima di essere dimesso.
In ogni caso, per eseguire queste procedure, durante la settimana precedente alla donazione, al donatore viene prescritta una terapia che aumenta la produzione delle cellule staminali. Questo permette di avere una disponibilità più ampia per il ricevente.


Come posso diventare donatore?
Per entrare nel registro, puoi prenotare un appuntamento presso un centro trasfusionale, dove si effettua un colloquio medico e un prelievo di sangue o un semplice tampone salivare per la tipizzazione genetica.


Due storie che ci hanno toccato: Alice e Anita
La storia di Alice, giovane navigatrice di rally, è una dimostrazione di come la donazione del midollo sia un atto di grande valore e generosità. Iscritta al registro a 18 anni, nel 2021 è stata trovata compatibile con un ragazzo polacco di 14 anni affetto da leucemia. Dopo aver seguito il protocollo di donazione da sangue periferico, in pochi giorni era già tornata alla sua vita quotidiana, consapevole di aver
cambiato la vita a un ragazzo.
Anita, invece, ha vissuto la donazione dal lato del ricevente. Malata di leucemia, ha affrontato diverse chemioterapie ma la situazione era troppo grave. Nel 2020 ha ricevuto il midollo osseo da una donna tedesca, e questo le ha permesso di tornare alla “normalità”. Oggi sta bene e suo figlio, avendo convissuto con una situazione del genere, ha deciso di diventare a sua volta donatore.

Sabato 15 febbraio, dalle 13 alle 18, presso AVIS Montebelluna (Via Ospedale 54 – 31044 Montebelluna, TV) si è tenuto un evento dove è stato possibile, per molti studenti del nostro istituto, svolgere un colloquio con un medico e un auto-prelievo di saliva per essere iscritti al IBMDR e scoprire se si è compatibili con qualcuno che è in attesa di un trapianto.

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