Conosciuto come The King of pop Michael Jackson è stato uno dei più influenti artisti a livello mondiale, se non il cantante più talentuoso. La discografia solista di Michael Jackson comprende 10 album in studio pubblicati durante la sua vita e 2 album postumi di materiale inedito. Tra i suoi lavori il più grande successo fu Thriller, titolo sia dell’album sia della canzone, spesso affiancata da “Billie Jean” come capolavoro artistico.

L’album Thriller nasce grazie alla collaborazione con Quincy Jones, che aveva prodotto già il primo album solista di Michael Jackson, Off the Wall, del 1979.
Nonostante abbia 42 anni, Thriller rimane ancora oggi un fenomeno culturale, con il singolo che torna regolarmente nelle classifiche (come nella Top 10 Billboard nel 2025). Grazie a quest’album il King del pop è rientrato nella top 10 della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti nel 2020: è il primo a farlo in sei decadi diverse

La vita e la carriera

Michael Jackson nasce a Gary, in Indiana, il 29 agosto 1958, ottavo di dieci figli di una famiglia afroamericana appassionata alla musica. Già da piccolo, nel 1964, Michael viene inserito dal padre nel mondo dello spettacolo insieme a quattro suoi fratelli, fu lui a formare il gruppo The Jackson Five, la cui parabola artistica finisce nel 1969 con il singolo I Want You Back.
Forte del successo ottenuto con i fratelli, Michael riesce ad iniziare la sua carriera da solista pubblicando quattro album, vincendo un Golden Globe grazie alla sua canzone Ben, che verrà nominata agli Oscar, e raggiungendo complessivamente risultati straordinari nelle classifiche musicali. Prima nel 1979 poi nel 1982 pubblica il suo quarto e quinto album, rispettivamente Off The Wall e Thriller, con i quali otterrà più vendite. A soli 25 anni, nel 1984, stabilisce un nuovo record di vittorie agli American Music Award, aggiudicandosi 8 premi su 11 nomination.

Michael Jackson diviene infine King del pop verso la fine degli anni ’80 grazie ai suoi contributi mondiali nel mondo della musica, della moda e della danza (per l’invenzione della Moonwalk, la Robot Dance e l’Anti Gravity Lean).

Le sue diagnosi: vitiligine e lupus eritematoso

Intorno ai 24-25 anni Michael iniziò ad essere affetto da vitiligine, una malattia cutanea caratterizzata da estese macchie bianche che portano a una progressiva depigmentazione della cute, ovvero a uno schiarimento irregolare della pelle per la quale non esiste una cura. L’evoluzione delle macchie è imprevedibile: possono progredire rapidamente, in modo lento o, in alcuni casi più rari, addirittura scomparire spontaneamente.
Altra patologia cutanea di cui Jackson soffriva era il Lupus Eritematoso (sistemico o discoide), che gli impediva l’esposizione prolungata al sole e per cui fu a lungo trattato con corticosteroidi (potenti farmaci antinfiammatori e immunosoppressori) che gli causarono diverse lesioni patologiche sul volto, come al naso.

Michael Jackson morì nel 25 giugno 2009, a 50 anni: fu trovato senza vita dal medico che si prendeva cura di lui. Dopo l’autopsia svolta sul corpo, i risultati tossicologici indicarono che la causa della morte era dovuta a un’intossicazione acuta da Propofol, un potente anestetico generale, assunto in grandi quantità insieme ad alcune benzodiazepine. Esistono molteplici rumors sulla morte di Michael: chi sostiene sia deceduto per la mancanza di sonno, chi invece crede che non sia mai morto; tuttavia le prove delle foto della sua camera mostravano un importante numero di farmaci aperti e siringhe utilizzate, entrambi con lo scopo di alleviare i suoi dolori, portandoci a confermare la morte per arresto cardiaco da intossicazione.

To live is to be musical, starting with the blood dancing in your veins. Everything living has a rhythm. Do you feel your music?

Fonti

https://www.libero.it/magazine/personaggi/michael-jackson-58981

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