Uno degli scrittori più interessanti del XX secolo è sicuramente George Orwell, noto soprattutto per La fattoria degli animali (1945) e 1984, pubblicato nel 1949, entrambi romanzi molto famosi.

La vita

Orwell, il cui vero nome era Eric Arthur Blair, nacque nella città di Motihari (allora India britannica), nel 1903. La sua famiglia si trasferì presto nel sud dell’Inghilterra dove trascorse sia l’infanzia sia l’adolescenza. Tornò in India nel 1922 e si arruolò nella polizia coloniale, ma lasciò il Paese nel 1928 per dedicarsi alla scrittura. Mentre svolgeva questo compito, iniziò a sviluppare delle critiche all’imperialismo, e questo fu uno dei motivi per cui decise di dimettersi. Andò a vivere a Parigi per poco meno di due anni, ma poi tornò in Inghilterra, nella città dove viveva la sua famiglia. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile in Spagna, si unì come volontario alla fazione dei repubblicani e fu testimone degli scontri interni tra le diverse fazioni. Un gruppo di comunisti allineati con l’URSS arrestò membri di un altro gruppo comunista, evento che portò Orwell a prendere le distanze dal comunismo, soprattutto quello sovietico. Dopo essere stato ferito alla gola, fuggì dalla Spagna e ritornò in Inghilterra. Durante la Seconda guerra mondiale lavorò per la BBC, dove supervisionava delle trasmissioni **destinate all’**India. Nel 1943 iniziò a scrivere il libro che sarebbe diventato La fattoria degli animali, che fu pubblicato nel 1945. Dopo la guerra continuò a occuparsi di giornalismo e scrittura, e nel 1949 pubblicò la sua opera più famosa, 1984. Morì nel 1950 a causa di una tubercolosi.

Idee e visioni

Orwell si descrisse come un socialista democratico, soprattutto dopo l’esperienza in Spagna e le repressioni di cui fu testimone. Era contro ogni forma di tirannia, sia quelle fasciste che quelle comuniste, e difendeva le libertà individuali di ognuno. Dal punto di vista religioso era ateo, criticando l’organizzazione della Chiesa, ma partecipava comunque alle attività religiose. Nonostante tutto ciò, apprezzava molto le vecchie tradizioni e i valori inglesi.

Orwell mentre parlava alla radio

Le opere

Orwell scrisse vari romanzi e saggi; le sue opere più famose sono però due:

  • La fattoria degli animali (1945) è un breve romanzo che, sotto forma di favola per bambini, fa satira dell’Unione Sovietica di Stalin. In questa opera, gli animali della fattoria scacciano il padrone, promettendo libertà e uguaglianza per tutti, ma alla fine si ritorna in una dittatura praticamente identica a quella precedente.
  • 1984 (1949) è un romanzo ambientato nell’anno 1984, immaginato da Orwell come un futuro distopico, in cui tutto è sotto il controllo del Partito guidato dal Grande Fratello. Il Partito controlla tutto, con sorveglianze di massa e revisionismo storico; il mondo, diviso in tre superstati, è in uno stato di guerra perenne.
  • Altre opere includono: Senza un soldo a Parigi e Londra (1933), Giorni in Birmania (1934), La figlia del reverendo (1935), La strada di Wigan Pier (1937), Omaggio alla Catalogna (1938).

Le opere di Orwell, pur avendo più di mezzo secolo di età, restano di grande attualità: ci invitano a non obbedire ciecamente all’autorità e a mettere in dubbio ciò che ci viene presentato come verità assoluta.

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