Qualche settimana fa, diverse classi quinte del nostro istituto si sono recate in visita alla comunità di San Patrignano. L’intensa giornata che abbiamo vissuto è stata un’occasione per immergersi in una realtà complessa, fatta di fatica e rinascita. Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare direttamente i racconti di alcuni ragazzi e ragazze che hanno condiviso con noi le loro storie, le cadute e il percorso intrapreso per riprendere in mano il proprio futuro. Ecco cosa abbiamo imparato da questa giornata.

“San Patrignano è una casa, una famiglia per i giovani che hanno smarrito la strada, che hanno perso motivazione e devono riprendere un cammino fatto di autostima, di dignità, di responsabilità, di entusiasmo.” Stiamo parlando difatti di una Comunità che ha l’obiettivo di reinserire e riabilitare le persone che soffrono di dipendenze. È un luogo in cui una persona ritrova la propria identità e segue un percorso duro e lungo, ma che dà una seconda possibilità a chi ha smarrito la strada.

Dove si trova?

San Patrignano si trova sulle colline di Coriano, in provincia di Rimini.

Cosa fa San Patrignano?

Per raggiungere l’obiettivo di riabilitare le persone, la comunità non usa trattamenti farmacologici, ma solo interventi psicoterapeutici e socio-educativi. Quando una persona entra in comunità, nel primo periodo gli viene assegnato un settore di appartenenza e un tutor che lo andrà a seguire per un periodo iniziale di circa un anno.

L’importanza del gruppo è fondamentale: il fattore che più aiuta una persona in comunità è proprio il confronto quotidiano con i compagni, che aiuta a far emergere e affrontare le criticità di un individuo. Man mano che il tempo passa, a un ragazzo vengono affidate sempre più responsabilità, fino a che non diventa a sua volta il tutor di qualcuno.

La storia di Diego

Diego era un ragazzo di origine sudamericana adottato da una famiglia in Italia; la sua infanzia è stata segnata da condizioni sociali difficili. Lentamente si avvicina alle droghe, che distruggeranno le sue relazioni con i genitori, finché non decide di fare il passo più grande con l’appoggio del padre: entrare in comunità. Grazie all’aiuto della comunità, Diego riesce ad uscire dalla spirale della droga; ora ha un lavoro stabile e una famiglia.

L’importanza della famiglia

La famiglia svolge un ruolo importante nel percorso, sia prima, sia durante che dopo. La famiglia aiuta ad approcciarsi alla comunità, anche se la volontà di cambiare deve venire innanzitutto dalla persona. Nel “dopo”, la famiglia è fondamentale: è ciò che accoglie la persona dopo il trattamento e la aiuta a reinserirsi in società in un contesto familiare che previene le ricadute.

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