Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente pubblicato il decreto che riforma il percorso degli istituti tecnici ed economici. Le novità non riguarderanno chi sta già frequentando, ma entreranno in vigore per le nuove classi prime a partire dall’anno scolastico 2026/2027. A una prima lettura del testo, emerge che il percorso rimarrà di cinque anni, ma i contenuti verranno aggiornati per adeguare le competenze acquisite a scuola a quelle richieste dal sistema produttivo nazionale.

La riforma prevede una ridefinizione degli indirizzi di studio e delle specializzazioni del triennio. L’orario settimanale resterà di 32 ore, ma sarà diviso in due aree: una generale, stabilita a livello nazionale, e una di indirizzo fissa, con una quota flessibile. Quest’ultima parte permetterà alle singole scuole di organizzare insegnamenti di potenziamento, introdurre nuove discipline o sviluppare competenze legate alle caratteristiche del territorio.

In questo nuovo assetto, il monte ore destinato alle materie generali subirà una riduzione a favore delle materie di indirizzo e delle attività di laboratorio. Ad esempio, per quanto riguarda l’ultimo anno, è prevista la riduzione di un’ora di Lingua e Letteratura Italiana. Per arricchire l’offerta formativa e approfondire argomenti specifici, gli istituti avranno inoltre la possibilità di avvalersi della collaborazione di esperti esterni.

Tuttavia, restano aperti alcuni dubbi sulla tempistica di applicazione. La riforma partirà infatti con le iscrizioni per l’anno 2026/2027 già chiuse, e si basa su documenti di programmazione (i PTOF) che le scuole avevano già pubblicato prima del decreto. Questo significa che molti studenti si troveranno a frequentare un percorso i cui dettagli operativi verranno definiti “in corsa” dagli istituti solo nei prossimi mesi.

Per chi dovrà iscriversi in futuro, diventerà quindi ancora più importante informarsi su come ogni scuola sceglierà di gestire le proprie ore flessibili e su quali collaborazioni con le realtà produttive locali deciderà di puntare, dato che questi elementi caratterizzeranno l’identità di ogni singolo istituto.

Link alla circolare del Ministero dell’Istruzione: https://www.mim.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-29-del-19-febbraio-2026

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