“Ma come fai ad ascoltare quella roba? È solamente rumore, non puoi chiamarla musica”. Chiunque ascolti la musica metal si sarà sentito dire questo almeno una volta nella vita.  Non tutti sanno, però, che questo “rumore” ha una storia che inizia negli anni ‘60 del secolo scorso e un’infinità di generi e sottogeneri. Vediamo di analizzarli in modo da capire perché si tratta di una vera e propria espressione personale capace di raccontare il mondo in modo crudo e sincero.

HEAVY METAL

Considerato il capostipite del metal, emerso verso la fine degli anni ’60, questo genere fondamentale ha plasmato l’evoluzione di innumerevoli sottogeneri. La sua influenza e la sua riconoscibilità lo rendono un vero classico. È caratterizzato dalla presenza principale della chitarra, spesso con toni aggressivi ma molto basici. Le band più caratteristiche sono anche quelle che, con le loro canzoni, hanno gettato le basi di questo genere: i Black Sabbath, i Deep Purple e i Led Zeppelin. Sembrerà strano comparare questi gruppi così diversi tra loro, ma è importante tenere a mente che la musica è sempre in evoluzione.

POWER METAL

Prendendo molto spunto dall’Heavy Metal e dallo Speed Metal, i brani trattano di argomenti spesso epici, con una lunga durata, armonie acute e voci potenti. Questo genere si è sviluppato maggiormente nelle regioni scandinave, che hanno partorito alcune delle band più caratteristiche: gli Stratovarius, i Sonata Arctica e i Sabaton. Nelle loro canzoni è possibile ritrovare un certo classicismo in quanto questo genere è il parente più stretto dell’Heavy Metal, arricchito da elementi sinfonici.

THRASH METAL

Il Thrash Metal (dall’inglese to thrash – battere, percuotere) trova le sue origini nell’America degli anni ‘70 e ‘80 del XX secolo, dall’unione del classico Heavy Metal e dell’Hardcore Punk. I primi input li possiamo trovare in canzoni come Stone Cold Crazy dei Queen e  Symptom of the Universe dei Black Sabbath. Nei primi anni ‘80, le band ad oggi più caratteristiche acquisiscono una certa notorietà che prosegue fino al giorno d’oggi. Stiamo parlando dei Metallica, degli Slayer, dei Misfits e dei Dark Angel. In seguito a un declino del genere durato un decennio (tra l’inizio degli anni ‘90 e i 2000), molte band abbandonano parzialmente la direzione iniziale ma, fortunatamente, c’è stata una “rinascita” che ha riportato in alto la fama del Thrash Metal. Questo genere si distingue per i riff di chitarra velocissimi e taglienti, la batteria martellante e ritmata, con testi aggressivi che affrontano temi sociali e politici. Il tono è duro e diretto e i live sono noti per l’energia sfrenata e il mosh pit. È uno stile che punta all’impatto, più che alla melodia.

DEATH METAL

Il Death Metal nasce negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni ’80, come evoluzione più estrema e brutale del Thrash Metal, con influenze dall’Hardcore Punk e dallo Speed Metal. I pionieri del genere furono band come i Possessed, con il brano Death Metal (1985), e soprattutto i Death, guidati da Chuck Schuldiner, considerato il “padrino” del genere. La scena della Florida fu centrale nello sviluppo del Death Metal, con gruppi iconici come Morbid Angel, Obituary e Cannibal Corpse, ognuno con un proprio stile distintivo. Il Death Metal si riconosce per riff pesanti e cupi, growl profondi, batterie rapidissime con doppia cassa e blast beat e i testi che trattano temi crudi come la morte, l’orrore e l’indecente condizione umana. Anche in Europa si svilupparono scene importanti, in particolare in Svezia e nei Paesi Bassi.

DOOM METAL

Il Doom Metal è caratterizzato da sonorità molto cupe e lente, con riff pesanti che evocano atmosfere drammatiche, decadenti e depressive, le quali vengono rese evidenti anche dai testi, spesso molto vicini all’occulto, all’introspezione e alla sofferenza. I ritmi sono relativamente lenti e le melodie decadenti. Il tempo è solitamente scandito da cadenzati colpi di cassa e, a volte, sono presenti tappeti di organo o tastiera. Alcuni gruppi Doom Metal utilizzano il growl, elemento nato nel Death metal, ma il Doom classico è caratterizzato da voce chiara e molto malinconica.
Nato a metà negli anni ’80, questo genere nero e cupo ci trasporta ad alcune melodie e tristezze tipiche di alcuni canzoni dei Black Sabbath, ancora una volta presenza chiave nella storia del metal.

FOLK METAL

Nato e diffuso principalmente nei Paesi scandinavi, il Folk Metal è profondamente legato a miti e tradizioni folcloristiche. Questo legame si riflette molto nelle melodie e nei testi, che spesso richiamano le canzoni popolari. Gli strumenti principali sono quelli alla base di qualsiasi altro genere metal (chitarra, basso, batteria) ma, talvolta, possiamo trovare corni, fisarmoniche e cornamuse che ci portano con la mente a quelle terre ricche di tradizione.

GOTHIC METAL

Il Gothic Metal condivide le melodie lente e cupe con il Doom Metal, ma si concentra in particolare sul rapporto “morte-amore” e “amore-morte”. L’atmosfera che crea è comunque sempre opprimente, accentuata da riff pesanti e teatrali. Questo genere unisce sonorità metal con elementi di musica gotica, creando un’atmosfera che evoca un senso di malinconia e introspezione. Le voci, intrecciate tra eteree e growl, esprimono emozioni intense legate al dolore, alla solitudine e al desiderio. Le band di questo genere attingono spesso dalla letteratura gotica e non è raro trovare riferimenti a temi oscuri, come il soprannaturale e la morte. Il Gothic Metal crea così una fusione unica di pesantezza musicale e romanticismo oscuro.

NU METAL

Questo è uno dei generi nati più di recente. Unisce i ritmi e le melodie tipiche dell’Heavy Metal a testi ed elementi musicali di generi completamente diversi: il Rap e l’Hip Hop. A causa di questa “contaminazione”, molti metallari non accettano il Nu Metal come parte del Metal in quanto Rap e Hip Hop non hanno nessun tipo di relazione con questo mondo. Nonostante le numerose critiche, il Nu Metal ha saputo imporsi tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000. Caratterizzato da riff semplici ma potenti e voci che alternano rap, canto e urla, affronta temi come rabbia e disagio sociale. Ha unito mondi all’apparenza completamente opposti, diventando un ponte tra il metal e la cultura urbana.

PROGRESSIVE METAL

Il Progressive Metal è un genere che unisce la potenza e l’intensità del Metal con la complessità tecnica e compositiva del Rock Progressivo. Caratterizzato da brani molto lunghi (anche fino a 10 minuti), strutture non convenzionali, tempi dispari e cambi di ritmo, è noto per il suo alto livello tecnico e l’approccio sperimentale. Gli assoli sono molto articolati e le melodie possono spaziare da momenti molto aggressivi a passaggi più melodici e atmosferici. I testi trattano temi profondi e concettuali come filosofia, psicologia, scienza e fantascienza.
È un genere pensato per chi ama l’ascolto attento e la musica ricca di sfumature e significati.

INDUSTRIAL METAL

L’Industrial Metal nasce tra gli anni ’80 e ’90, fondendo le sonorità aggressive del Metal con quelle elettroniche e meccaniche tipiche della musica Industrial. Le chitarre distorte si mescolano a sintetizzatori, drum machine e campionamenti elettronici, creando un suono freddo, ripetitivo e ipnotico con ambientazioni futuristiche e post-apocalittiche. Tra i gruppi più rappresentativi troviamo i Ministry, i Nine Inch Nails, i Rammstein e i Fear Factory. Sebbene sia meno “tradizionale” rispetto ad altri generi, l’Industrial Metal ha lasciato un’impronta profonda nella scena alternativa, grazie alla sua capacità di rompere gli schemi e sperimentare.


Il Metal non è solo musica: è un linguaggio, un modo di essere, un rifugio e una forma di ribellione. Ogni sottogenere racconta qualcosa di diverso, ma tutti condividono lo stesso cuore pulsante fatto di emozioni forti, autenticità e libertà espressiva. Che sia cupo, epico, violento o melodico, il Metal riesce sempre a dare voce a ciò che spesso resta inascoltato.
E forse è proprio questo “rumore” che ci fa sentire più vivi.

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