
I Ghost sono finalmente tornati ad entusiasmarci con un nuovo album. Skeletá, uscito il 25 aprile 2025, è l’album più introspettivo della loro carriera (come ha dichiarato il frontman Tobias Forge). L’atmosfera cupa che da sempre caratterizza questa band si fa ancora più intensa, con un’attenzione particolare alla malinconia. Vediamo i punti salienti che stanno facendo impazzire i fan.
Tra misticismo e provocazione
Nati nel 2006 in Svezia, i Ghost hanno sempre suscitato scalpore grazie alla loro messa in scena così provocatoria. Il frontman, Tobias Forge, si traveste da Papa, mentre il resto della band assume il ruolo di ghoul, personaggi misteriosi e mascherati. Questo nascondere le identità consente alla band di cambiare la composizione dei membri senza che i fan se ne accorgano, mantenendo intatta la loro aura enigmatica. Con il tempo, i Ghost sono diventati simbolo di un mix potente di misticismo, teatralità e musica indimenticabile.
Questi aspetti traspaiono in abbondanza nei brani di Skeletá. Brani come Pacefield e Umbra sono ricchi di significato e il loro ritmo così sostenuto rimanda al tono mistico di questa band.
Il Clero, da Papa Nihil a Papa V
Nel mondo dei Ghost, la figura del Papa rappresenta molto più di un semplice leader religioso: è un simbolo di misticismo e provocazione. Ogni “Papa”, da Papa Nihil (Seven Inches Of Satanic Panic – 2019) a Papa V (Skeletá – 2025), segna una fase dell’evoluzione della band, portando cambiamenti musicali e tematici. La successione papale consente alla band di rinnovarsi di album in album, sia nell’aspetto che nello stile musicale. Si passa da una musica più dura con Papa I (Opus Eponymous, 2010) a una musica più melodica e ritmica con Papa IV (Impera, 2022 e Phantomime, 2023). Questa scelta di ruoli e identità nascoste è una critica, più o meno diretta, al clero tradizionale, ma anche una riflessione sul potere e sui dogmi imposti dalla religione. La figura del Papa nei Ghost diventa così un’allegoria di un’autorità spirituale alternativa, che incita alla riflessione senza mai rinunciare alla teatralità e all’oscurità.
Questa riflessione è uno degli elementi chiave del nuovo album, sicuramente molto di più rispetto a quelli precedenti, e si può notare in particolare nel brano Excelsis. In questa traccia conclusiva, la band adotta un tono più solenne e meditativo, esplorando temi di trascendenza e redenzione. La musica e il testo invitano l’ascoltatore a considerare nuove prospettive spirituali, distanti dai dogmi tradizionali. Excelsis rappresenta così una sintesi della nuova direzione intrapresa dai Ghost, dove la ricerca interiore e la critica alle autorità religiose si fondono.
Un titolo che parla di ricordi
Come tutto ciò che riguarda i Ghost, il titolo dell’album non è casuale. Skeletá (dal greco σκελετός, scheletri), è un simbolo perfetto per rappresentare ciò che troveremo poi all’interno delle canzoni: il disco scava dentro la memoria, ricordando tutte le perdite che subiamo nel corso della nostra vita. La consueta corazza teatrale della band viene messa in disparte e quello che emerge è la fragilità umana.
Suoni che rimangono dentro
Musicalmente, Skeletá genera un mix di emozioni: si passa da pezzi più malinconici, come “Lachryma”, che parlano espressamente del dolore, a brani energici come “Satanized” e “Excelsis”. Il disco racchiude anche brani con uno stile mistico, tipico dei Ghost, che riportano alla mente le sonorità dei primi album della band. Ascoltandolo, si prova un senso di profondità emotiva, come se ogni traccia riuscisse a toccare corde interne universali, unendo potenza e vulnerabilità in un unico flusso sonoro. È come se Skeletá fosse un viaggio tra luci e ombre, dove ogni nota lascia un’impronta dentro chi ascolta.
Meno teatralità e più umanità
Rispetto agli album della band, quello che si fa sentire maggiormente è l’umanità. Questa cosa poi si può notare anche nell’aspetto che assume la band con l’arrivo di Papa V: l’aspetto cupo e teatrale rimane, ma il frontman abbandona la maschera che gli copre tutto il viso (che indossava impersonando tutti gli altri Papa) e ne indossa una che gli permette di muovere la bocca con più libertà. È un fatto che ha sconvolto molti fan, abituati alla rigidità del volto dei precedenti Papa.
Lo Skeletour raggiunge anche l’Italia
Il tour dei Ghost, che accompagna l’uscita di Skeletá, promette di essere un’esperienza unica. Il 5 maggio, Milano avrà l’onore di ospitare uno dei concerti più attesi, dove i fan potranno vivere l’intensità dell’album in una performance che mescola musica, teatralità e nuova energia. Con la nuova maschera di Papa V e il sound evoluto, il concerto si preannuncia come un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della band.
Con Skeletá, i Ghost ci regalano un album più intimo e profondo, mantenendo però la potenza e il mistero che li contraddistinguono. La transizione a Papa V e la sua maschera più espressiva segnano un’evoluzione significativa, portando la band a un livello più personale. Il tour, in particolare la data di Milano, promette di essere un’esperienza imperdibile, un’occasione per vivere l’intensità di Skeletá dal vivo e continuare a scoprire la magia dei Ghost.
