Se c’è una cosa che negli ultimi anni ha davvero svoltato nel mondo della moda, sono le scarpe streetwear. Non parliamo più solo di semplici calzature, ma di veri e propri oggetti del desiderio, capaci di dettare tendenze e di muovere un sacco di soldi. Come sono riuscite queste sneaker a passare da un campo da basket alle passerelle e poi ai piedi di tutti noi?

Dai campi di basket all’hip-hop
Tutto comincia sui campi da basket. Calzature come le Adidas Superstar e le Puma Suede non erano solo per giocare ma erano robuste, comode e, con il tempo, sono state adottate dai ragazzi che non erano atleti professionisti. Nello stesso periodo, a New York, la nascente cultura hip-hop ha coinvolto subito queste scarpe, rendendole parte integrante del proprio look. I B-boys (ballerini di break dance) le usavano per ballare, i rapper come i Run-DMC le indossavano con orgoglio, dedicando persino una canzone (“My Adidas”) a quelle con la punta a conchiglia. In quel momento, le scarpe da ginnastica smettono di essere solo “da ginnastica” e diventano un pezzo di identità.
La svolta degli anni ’80
Il vero punto di svolta arriva a metà degli anni ’80 con Nike e l’ascesa del cestista Michael Jordan. Le Air Jordan 1, lanciate nel 1985, non erano solo scarpe da basket all’avanguardia ma erano un’estensione della personalità e del carisma di Jordan stesso. Nike ha saputo creare un’aura di desiderio e un marketing senza precedenti, trasformando un paio di scarpe apparentemente semplici in un oggetto di culto. Questo ha dato il via alla “mania delle sneaker” e ha fatto nascere i primi veri “sneakerhead“, appassionati che collezionavano e ambivano ai modelli più rari.
Il mercato secondario delle sneakers, “il resell market”
Un tema molto importante da affrontare quando si parla di sneakers è il mercato secondario delle stesse. E’ un concetto abbastanza complicato da capire per tutte quelle persone che non lo praticano. Inanzitutto è una procedura che praticano solo i veri appassionati perché riescono a distinguere e conoscono i prezzi di ogni singola scarpa. Il mercato secondario è il luogo dove le scarpe a edizione limitata o esclusive, una volta vendute al dettaglio (il “prezzo di lancio” o “retail price”), vengono rivendute a un prezzo diverso, quasi sempre più alto, da acquirenti che le hanno ottenute per primi.

