Delle nuove regole vengono introdotte in questo Gran Premio. Le McLaren domineranno ancora?

Il tracciato
Il circuito di Barcellona-Catalogna è un ottimo connubio tra curve veloci e medio-lente, tutte molto ampie. Sono presenti due zone DRS sui rettilinei principali, oltre ai rettilinei minori.
La presenza di grandi curve potrebbe favorire in particolare le Red Bull, che in passato hanno dimostrato un ottimo grip su questa pista. Tuttavia, le alte temperature potrebbero giocare a favore delle McLaren, le quali continuano a dimostrare una perfetta gestione degli pneumatici.
Cosa cambia a Barcellona?
In questo GP entra in vigore una variazione alla direttiva tecnica 018: la FIA ora effettuerà test più stringenti sulla flessibilità di ale anteriori e posteriori. Tale restrizione potrebbe avere ripercussioni significative, a vantaggio o svantaggio delle diverse scuderie.

Forse potrebbe trarre vantaggio da questi cambiamenti, in particolare, Sauber, che non ha investito nella progettazione delle ali flessibili.
Nelle prove libere qualche “rookie” tasta il terreno
Le McLaren dominano le prove libere, nonostante le nuove direttive, mettendo a tacere ogni dubbio sulla loro forza.
In FP1, Albon (Williams) ha ceduto il suo posto a Martins, pilota F2, così come Ocon (Haas), che ha lasciato il suo sedile al giapponese Hirakawa.
Piccolo momento di tensione per Bearman (Haas) in FP2, autore di uno slittamento con testacoda: il pilota britannico è riuscito, fortunatamente, a mantenere il controllo e a raddrizzare la vettura fuori pista, sulla ghiaia (chiamata comunemente runoff area).
Le FP3 si sono svolte senza particolari intoppi, eccetto per l’anticipato rientro ai box di Hamilton per un problema al cambio.
Con le qualifiche Piastri vede viola
In Q1, Colapinto ha ostruito la pitlane a causa di un guasto tecnico alla vettura.
Colpo di scena invece per Sainz, eliminato alla prima sessione, e Albon, fuori in Q2. Ottima performance per Hadjar, che ha dimostrato solidità nelle sue apparizioni in Q3 quest’anno.
Perfetto giro per Piastri, che ha guadagnato la pole con un triplo settore viola (in qualifica, un pilota imposta un settore viola quando il tempo ottenuto in quel settore è il migliore rispetto a quelli di tutti gli altri piloti). Alle sue spalle partiranno Norris e Verstappen. Deluso Leclerc, che, dopo aver tentato la fortuna facendo solo un flying lap, si è classificato settimo. Strana coincidenza per Verstappen e Russell, che hanno registrato lo stesso identico tempo.

La gara
Non prende parte alla gara Stroll: il pilota dell’Aston Martin ha sofferto un dolore al polso che gli ha impedito di partire.
All’avvio Piastri è riuscito a mantenere il comando del gruppo mentre perfetto è stato il sorpasso da parte di Leclerc, che, con una staccata, si è guadagnato la quinta posizione a scapito di Russell.
Sono viceversa rientrate ai box le Williams per danni alle ali anteriori.
Leclerc, nel frattempo, ha dimostrato un passo gara nettamente superiore ad Hamilton: il britannico, dopo vari giri, ha quindi lasciato passare il monegasco, seguendo l’ordine di scambio di posizione ricevuto dal muretto Ferrari.

Dopo il primo pit stop, le Ferrari hanno dimostrato un passo molto simile alle McLaren, staccando gradualmente le Mercedes. Grazie ad un undercut e alle gomme soft, però, queste ultime sono riuscite a raggiungere Hamilton dopo il secondo pit stop.
A un certo punto, tuttavia, il motore di Antonelli ha ceduto ed è entrata, a vantaggio dei leader di gara, la safety car, regalando un pit stop “gratuito” (in termini di tempo perso) a tutti. Alla ripartenza, però, Verstappen non ha avuto grip e, dopo aver quasi perso il controllo della vettura all’ultima curva, è stato sorpassato da un Leclerc opportunista e ha subito una staccata da Russell. Quest’ultimo ha costretto Verstappen a uscire di pista, ma il pilota ha poi recuperato la posizione e, forse per frustrazione, dopo l’ordine del muretto di restituirla, è entrato in collisione (volontariamente?) con Russell, subendo 10 secondi di penalità e chiudendo la gara decimo.
L’epilogo della gara ha visto Piastri vincitore, seguito da Norris e da Leclerc che ha strappato la terza posizione a Verstappen. Degna di nota sicuramente è stata la stellare performance da parte di Hulkenberg, che ha sorpassato Hamilton chiudendo la gara in quinta posizione.
