Correva l’anno 1993 quando ID Software diede alla luce un videogioco per PC destinato a fare storia. Stiamo parlando di Doom, un FPS (first person shooter), ovvero uno sparatutto in prima persona che non è solo un gioco, ma una vera e propria pietra miliare che ha influenzato profondamente l’intero genere dei videogiochi.

Si stima che la prima trilogia di episodi abbia conquistato circa 15 milioni di giocatori. Ma la sua influenza non si fermò qui. Negli anni successivi, Doom fu convertito per un’incredibile varietà di piattaforme: dai sistemi operativi Windows alle più disparate console, fino ad arrivare al gioco online.

Lo sviluppo dell’originale Doom ebbe inizio nel 1992, quando John Carmack iniziò a sperimentare un nuovo motore grafico rivoluzionario, il Doom engine, mentre il resto del team ID Software era al lavoro su altri progetti. Doom venne lanciato nel dicembre 1993, in formato shareware, ottenendo un successo senza precedenti che proiettò la id Software nell’olimpo del mondo dei videogame.

Gli esperti stimano che la prima trilogia di episodi abbia conquistato circa 15 milioni di giocatori. Negli anni successivi il gioco è stato convertito per molte varietà di piattaforme: dai sistemi operativi Windows alle più disparate console, fino ad arrivare al gioco online. v

La ID Software ha poi rilasciato diversi sequel del gioco: Doom II: Hell on Earth, direttamente in versione retail (vendibile), vendendo 600mila copie in un solo mese; Final Doom e Master Levels for Doom II, Doom 64 (per la console Nintendo64), Doom III, Doom III: Resurrection of Evil. Ogni nuova iterazione introduceva novità e miglioramenti. Nel 2014, un nuovo capitolo fu semplicemente intitolato Doom, e l’ultima versione, risalente al 2018, è Doom Eternal. E la lista continua! Ogni versione, a suo modo, ha lasciato il segno e continua a scrivere la storia di questo franchise leggendario.

L’eco di Doom si è esteso persino al mondo del cinema, con un film omonimo che, purtroppo, non ha ricevuto lo stesso entusiasmo del videogioco.

Perchè doom può essere utilizzato su cosi tante piattaforme?

La risposta si trova nelle sue origini. Il primo doom venne pubblicato nel 1993 e fu scritto nel linguaggio “C”, noto per la sua adattabililtà/portabilità su quasi ogni dispositivo programmabile, in quanto C è il linguaggio che è supportato da dispositivi di ogni genere, purché a condizione che esista un compilatore per quel particolare sistema.

Per le persone meno “esperte” del mondo IT ciò significa dire che ipoteticamente C è come un linguaggio universale compreso da moltissimi tipi di “interpreti” (i compilatori) presenti per funzionare su diversi dispositivi. In tal modo, teoricamente, Doom potrebbe funzionare su qualsiasi microprocessore per il quale sia stato creato un traduttore (il compilatore).

Questa caratteristica ha acceso la fantasia di migliaia di programmatori e sviluppatori che, inizialmente per puro divertimento e poi come vera e propria sfida personale, hanno intrapreso la missione di far “girare” Doom su ogni piattaforma immaginabile.

La sfida nacque all’inizio nei forum dedicati alla nota saga di videogiochi, e su Reddit (r/itrunsdoom) per poi spopolare su tutti i social come meme internazionale.

Inizialmente, le “conversioni” riguardavano dispositivi considerati “legacy”, ovvero non più all’avanguardia. Ma con il crescere della popolarità della sfida, gli appassionati si sono spinti sempre più verso l’estremo, riuscendo a far funzionare Doom persino su oggetti impensabili come test di gravidanza, file pdf, tostapane e addirittura su dei batteri.

Doom su un test di gravidanza
Doom su un file PDF
Doom su un tostapane
Doom con l’Escherichia Coli

Siffatti esempi straordinari dimostrano la capacità sorprendente della community del web di raggiungere obiettivi inaspettati, formando delle vere e proprie “task force” che operano senza alcun compenso, spinte unicamente dalla soddisfazione personale e dalla passione.

Questo fenomeno non solo mantiene viva la leggenda di Doom, ma permette anche a nuove generazioni di appassionarsi e approfondire tematiche come il mondo dei videogiochi e la programmazione. E questo discorso può essere esteso a molti altri campi, dimostrando come la passione e la collaborazione online possano unire persone diverse con motivazioni disparate, creando un terreno fertile per nuove amicizie e conoscenze.

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Un pensiero su “Un Videogioco leggendario che non smette mai di sorprenderci…. E’ Doom”

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