
Basta guardarsi intorno per notare moltissime persone che fanno evidentemente uso della chirurgia estetica. Dai più piccoli “ritocchini” a dei veri e propri sconvolgimenti dell’aspetto fisico. Nonostante sia spesso molto evidente, in tanti casi i risultati della chirurgia estetica sono invisibili. Il motivo è abbastanza semplice: non sempre chi ne fa uso lo fa per delle imperfezioni.
Rigenerazione di tessuti e organi1
Le innovazioni in campo medico, come sappiamo, sono incredibili. Visto il numero sempre in crescita di incidenti stradali, l’aumentare dell’età media della popolazione e le innumerevoli malattie a ciò collegate, si utilizza la rigenerazione di organi e tessuti per evitare terapie troppo aggressive o addirittura la loro sostituzione. Le sue applicazioni sono sempre in aumento ma quelle più praticate sono il trattamento delle malformazioni facciali e degli arti, la terapia di cicatrici e di ulcere croniche, la prevenzione delle ulcere da decubito, la correzione delle deformazioni con innesti di tessuto adiposo, asimmetrie mammarie…
Chirurgia plastica post-traumatica2
Non molti sanno che, in caso di traumi o incidenti agli arti inferiori, la figura del chirurgo plastico è importante quanto quella del chirurgo ortopedico. È fondamentale per preservare la funzionalità dell’arto: se entro poche ore dall’incidente i tessuti non vengono rivascolarizzati, si rischia di perdere gran parte delle funzioni e questo porterà poi all’amputazione. Il chirurgo si occupa di rivestire l’osso con tessuti vascolarizzati in modo da garantire la piena funzionalità ed evitare al paziente un trauma ancora maggiore.
Un modo di affrontare le patologie genetiche3
La chirurgia plastica gioca un ruolo fondamentale in caso di malattie congenite che limitano e peggiorano la vita di chi ne soffre: in caso di malformazioni del volto o della spina dorsale, è in grado di restituire una vita dignitosa ai pazienti. È anche in grado di restituire la mobilità a chi soffre di patologie come la sindattilia (dita unite) o varie neurofibromatosi (tumori benigni di pelle o nervi), limitando il dolore e aumentando la loro capacità di movimento. Nella maggior parte dei casi, chi soffre di questo tipo di malattie subisce maggiormente la pressione sociale. Questo comporta che vedranno le loro imperfezioni come un peso insormontabile: il chirurgo plastico è in grado di restituire loro l’autostima, aiutandoli ad integrarsi.
Parlare della chirurgia estetica limitandoci solamente agli interventi per migliorare o alterare l’aspetto fisico è troppo restrittivo: questa branca della chirurgia è suddivisa a sua volta in numerose specializzazioni che puntano, in ogni caso, a migliorare la vita dei pazienti. Questo la rende molto versatile in quanto si può passare dal lifting al viso a interventi complessi per salvare un arto coinvolto in un grave incidente.
