Il 10 luglio 2024 sono partito per affrontare un programma annuale di scambio interculturale, con la speranza di arricchirmi il più possibile sotto tutti i punti di vista. Dieci mesi possono sembrare pochi o tanti, dipende dal punto di vista, ma per me sono bastati per cambiare del tutto. Sono partito per l’Indonesia con un misto di curiosità, entusiasmo e timore. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, ma ora posso dire con certezza che è stata una delle esperienze più intense e significative della mia vita e che probabilmente non potrà essere mai ricreata in futuro.

Facevo parte di un gruppo di altri studenti provenienti da tutta Italia e da varie parti del mondo. Il nostro obiettivo non era solo imparare, ma immergerci davvero in una realtà completamente diversa. L’Indonesia ci ha accolti con il suo calore e la sua incredibile diversità. Abbiamo vissuto come studenti locali, frequentato scuole indonesiane e abbiamo trascorso questi dieci mesi accolti da famiglie che ci hanno ospitato, affrontando ogni giorno una nuova sfida: la lingua, il cibo, le abitudini, la religione.

La mia famiglia ospitante è stata il cuore della mia esperienza. Mi ha trattato come un figlio, insegnandomi a vivere in un contesto musulmano con rispetto e apertura. 

In questo viaggio non sono mancati gli ostacoli. Lontano da casa, dagli amici, dalle mie abitudini, ho imparato a contare su me stesso e a essere flessibile. Ma ciò che mi ha stupito è stato il senso di appartenenza e patriottismo che si è creato tra noi italiani. Eravamo una squadra, una piccola famiglia in terra straniera. Abbiamo riso fino alle lacrime, pianto abbracciandoci e affrontato tutto insieme, come un’unica mente, un unico cuore.

Tornare in Italia è stato strano. Si torna diversi e sicuramente più maturi. Con gli occhi aperti su un mondo che, prima, sembrava così lontano. Porto dentro di me soprattutto i valori che quella terra mi ha insegnato: rispetto, pazienza, gratitudine.

Questa esperienza mi ha fatto capire che il mondo è molto più grande di quello che vediamo ogni giorno, e che la vera crescita avviene solo quando ci mettiamo in gioco, quando scegliamo di andare oltre i nostri confini.

Se mai avrete la possibilità di vivere un’esperienza diversa dal vostro normale stile di vita, fatelo. Non sarà solo una nuova esperienza: sarà un’opportunità per crescere.


Nel corso dei prossimi mesi, continuerà il reportage di Patrik Bianchin sull'”avventura” indonesiana e verranno approfonditi, fra le altre cose, aspetti specifici della cultura, della vita quotidiana e delle sfide che ha affrontato.

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