
Ricetrasmettitori, vecchie valvole e tasti telegrafici: così un’aula di scuola dell’Istituto Einaudi si è trasformata, per un giorno, in una stazione radio che ha visto coinvolti gli studenti della 4 A Eln, la 4 A Elt e alcuni studenti della 2 A Man della sede Scarpa.

Ad attirare subito la loro attenzione è stata l’antenna, un dipolo multibanda lungo 20 metri, realizzato dall’intreccio di semplici fili elettrici e sospesi con funi e tiranti ad un’altezza di 10 metri dal suolo del giardino scolastico. A realizzare quest’opera è stato Samuele Bonato, studente della 2 A Man della sede Scarpa.
Russia, Grecia, Germania, Paesi Bassi e Romania sono stati solo alcuni dei Paesi che hanno risposto alla chiamata degli alunni in onde corte con l’identificativo IT9GOF/3.
Un prezioso contributo è stato dato dai due membri dell’Associazione Radioamatori Italiani: il presidente Mario Saretta (I3EME), che attraverso un interessante excursus storico ci ha riportati indietro nel tempo parlandoci dei pionieri che hanno contribuito alla nascita della radio – Coulomb Volta, Maxwell, fino a Marconi – mentre Francesco La Motta (IW3IJJ), attraverso alcuni dispositivi elettronici, ha fatto toccare con mano agli allievi alcune evoluzioni delle radiocomunicazioni in forma digitale come il protocollo LoRa e l’impiego di questi sistemi per il monitoraggio di fenomeni sismici.

Gli interventi degli insegnanti Massimiliano Ciciarelli e Mirco Tosatto sono stati preziosi: hanno approfondito alcuni concetti sull’elettromagnetismo e la propagazione delle onde radio. Tutto questo ha permesso di sviluppare spunti di riflessione interessanti sulla radio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista sociale ovvero come strumento che ha rivoluzionato il modo di comunicare e di pensare dell’uomo e come questa tecnologia, oggi, può essere impiegata nell’ambito della protezione civile

Positiva la risposta del dirigente scolastico Massimo Ballon, che ha promosso con entusiasmo questa iniziativa e ha già avviato le pratiche per la richiesta dell’autorizzazione generale per l’Istituto al fine di installare una stazione radioamatoriale e alcuni dispositivi di telecomunicazione presso la sede Scarpa.
All’organizzazione hanno contribuito l’assistente tecnico Mirco Staltari per gli aspetti tecnici e logistici, e il professor Marco Falavigna, con cui l’iniziativa è stata ideata e svolta nell’intento di trasformarla in un progetto strutturato e condiviso tra alunni e docenti delle sedi Scarpa ed Einaudi.

