
Al termine della sfida casalinga contro i Boston Celtics, i Chicago Bulls hanno fermato tutto per rendere omaggio a Derrick Rose. Invitato al centro del parquet davanti al suo pubblico, Rose ha guardato la sua maglia numero 1 salire finalmente verso il soffitto dello United Center, andando a occupare il suo posto definitivo tra quelle vestite da Michael Jordan e Scottie Pippen solo per citarne alcuni.
L’astro nascente

Nativo proprio della “Windy City”, Rose scelse nel 2007 di frequentare l’Università di Memphis. La scelta dei Tigers non fu casuale, ma dettata dal prestigio del programma sportivo che gli offrì una borsa di studio per meriti atletici. La stagione collegiale fu un trionfo personale: il giovane numero 23 trascinò la squadra con quasi diciotto punti di media a partita, arrivando fino alle finali NCAA, dove però Memphis dovette arrendersi ai Kansas Jayhawks.
Forte di quell’esperienza, Rose si dichiarò eleggibile per il Draft NBA 2008, dove venne subito indicato come il miglior talento disponibile. Furono proprio i Chicago Bulls ad aggiudicarsi la prima scelta assoluta, cogliendo al volo l’occasione di riportare a casa il talento locale affidandogli le chiavi della squadra. Derrick scelse la maglia numero 1, poiché la 23 del suo idolo Michael Jordan era già stata ritirata, e non deluse le attese: con diciassette punti di media vinse il duello a distanza con Russell Westbrook, venendo premiato come Rookie dell’anno.
Negli anni successivi, Rose consolidò la sua leadership portando i Bulls costantemente ai playoff e ottenendo, nel 2010, la prima convocazione all’All-Star Game con medie superiori ai venti punti. Il mondo stava assistendo alla nascita di un fenomeno senza precedenti per velocità ed esplosività.
Il più giovane MVP della storia

Il picco della sua parabola arrivò nel 2011. Nessuno si aspettava che i Chicago Bulls potessero dominare la regular season con 62 successi, riuscendo a spodestare dal trono i favoritissimi Miami Heat del nuovo trio LeBron-Bosh-Wade. Questa impresa spinse l’opinione pubblica a considerare Rose il principale candidato per il premio più prestigioso.
Il 3 maggio 2011, il Commissioner David Stern annunciò ufficialmente Derrick Rose come MVP della stagione. A soli ventidue anni, divenne il più giovane giocatore nella storia della NBA a ottenere questo risultato. Ancora oggi quel premio è oggetto di discussione tra chi sostiene che LeBron James avesse statistiche individuali superiori e chi, invece, difende la vittoria di Rose in virtù del miglior record di squadra. Resta il fatto che quella stagione rimase scolpita nella memoria, nonostante la corsa al titolo si sia fermata alle finali della Eastern Conference proprio contro Miami.
Una stella sfortunata

Quello che doveva essere il volto della lega per il decennio successivo si scontrò bruscamente con il destino. Durante gara-1 dei play-off contro i Philadelphia 76ers, Rose subì la rottura del legamento crociato anteriore sinistro durante una penetrazione a canestro. Fu l’inizio di un calvario: saltò l’intera stagione 2012-13 per la riabilitazione e, al suo ritorno nel 2013, giocò solo 10 partite prima di rompersi il menisco del ginocchio destro contro Portland.

Quell’esplosività che lo rendeva immarcabile era svanita. Il numero 1 di Chicago non tornò mai più ai livelli di quel magico 2011. Il momento più amaro della sua carriera fu però documentato nel 2016 durante le riprese di Pooh: the Derrick Rose Story. Mentre veniva intervistato, Rose ricevette in diretta la telefonata che annunciava la sua cessione ai New York Knicks. Le immagini lo ritraggono affranto e incredulo mentre chiede alla produzione di interrompere le riprese. La notizia della sua partenza “liquidata” dopo anni di fedeltà scioccò l’intera community NBA.
Dopo Chicago
Dal 2016 al 2024, Rose ha vissuto una seconda vita cestistica, vestendo le maglie di Cleveland, Minnesota, Detroit e infine Memphis. Pur accettando il ruolo di veterano in uscita dalla panchina, ha saputo regalare ancora momenti epici, come i 50 punti segnati con i Timberwolves nel 2018, suo massimo in carriera.

Il 26 settembre 2024, dopo una stagione conclusa a Memphis, ha annunciato il suo ritiro definitivo attraverso un video sui social. Il cerchio si è chiuso ufficialmente questo gennaio: con la cerimonia del ritiro della maglia, i Chicago Bulls hanno finalmente restituito a Derrick Rose il posto che gli spetta nella storia, accanto alle leggende che hanno reso grande questa città.

Non importa dove mi abbia portato la vita, sono sempre stato e sarò sempre un ragazzo di Chicago. Questo numero non appartiene solo a me, ma a tutti voi che non avete mai smesso di credere in me
Derrick Rose, il 24 gennaio 2026 durante la cerimonia
