L’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) nasce nel 1990 con un obiettivo chiaro e preciso: salvare vite attraverso la donazione di midollo osseo. Presente in tutta Italia, l’associazione conta oggi circa 500.000–550.000 potenziali donatori iscritti al registro nazionale. Tra le regioni più attive spicca il Veneto, secondo solo all’Emilia-Romagna per numero di iscritti.

Proprio per testimoniare l’importanza di questa missione, si è tenuto recentemente nel nostro istituto un incontro informativo sulla donazione del midollo osseo dedicato alle classi quinte. I relatori hanno spiegato come il midollo osseo sia un tessuto liquido e spugnoso che si trova all’interno delle ossa piatte e contenga le cellule staminali ematopoietiche, responsabili della produzione continua delle cellule del sangue.

I relatori hanno inoltre chiarito che il midollo osseo non va confuso con il midollo spinale, che appartiene invece al sistema nervoso. Questa precisazione ha permesso di comprendere meglio perché l’intervento sia così prezioso; infatti il trapianto di midollo osseo rappresenta oggi la terapia più efficace per diverse gravi patologie, come ad esempio la leucemia, quando la malattia non risponde più alle cure standard .

Tuttavia, trovare un donatore compatibile non è semplice. Come emerso durante l’assemblea con gli studenti, all’interno della famiglia la probabilità è di circa 1 su 4, mentre al di fuori del nucleo familiare scende drasticamente a 1 su 100.000. Per questo motivo è fondamentale ampliare il numero di giovani iscritti al registro, con un piccolo gesto che può cambiare un destino.

Per diventare donatori bisogna:

• avere un’età compresa tra 18 e 35 anni;

• pesare almeno 50 kg;

• essere in buona salute;

• anche chi ha tatuaggi o piercing può comunque iscriversi e anche donare il midollo osseo

Esistono due modalità di donazione:

Donazione da sangue periferico: al donatore viene somministrato un farmaco che stimola la produzione di cellule staminali; successivamente il sangue viene prelevato, le cellule staminali vengono separate e il resto del sangue reinfuso nel corpo.

Donazione da midollo osseo: avviene in anestesia e le cellule vengono prelevate dalle ossa piatte del bacino.

Il donatore non viene messo a rischio ed è seguito da medici specializzati con controlli periodici. Prima del trapianto, il paziente compatibile viene sottoposto a chemioterapia per eliminare le proprie cellule malate. Successivamente riceve le nuove cellule staminali, che potranno ricostruire un sistema sanguigno sano, e una cosa molto particolare è che il sangue del paziente diventerà lo stesso gruppo sanguigno del donatore.

Donare il midollo osseo significa offrire a qualcuno una possibilità concreta di vita. È un gesto volontario, sicuro e profondamente solidale, capace di trasformare la speranza in realtà. Anche io ho deciso di iscrivermi all’ADMO, perché credo che offrire una possibilità di vita a qualcuno sia uno dei gesti più importanti che si possa fare.

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