
Abbiamo chiesto ad alcuni studenti della 5A PIA (“Industria e artigianato per il Made in Italy” – “Produzioni meccaniche”) di raccontarci la loro esperienza. I ragazzi della classe ci hanno raccontato gioie e dolori del loro percorso scolastico e i loro sogni per il futuro. Ecco le loro risposte:
1.
La mia esperienza all’Einaudi-Scarpa è iniziata durante il quarto anno di scuola superiore, dopo un precedente percorso di studi presso il CFP. Fin dal primo giorno, ho trovato un ambiente accogliente, grazie alla disponibilità e all’amicizia dimostrate sia dai professori sia dai compagni di classe.
Nonostante alcuni momenti difficili, il percorso scolastico è stato nel complesso molto positivo e ricco di soddisfazioni. Tra gli episodi più significativi ricordo il concorso nazionale di meccanica, svoltosi qui a scuola. Questa esperienza ha rappresentato un’importante occasione per mettere in pratica le competenze tecniche acquisite durante gli anni di studio, ottenendo anche un buon risultato personale.
Consiglio vivamente l’indirizzo di meccanica a chi desidera mettersi alla prova in nuove esperienze lavorative e a chi nutre interesse per il settore meccanico.
Per il futuro, dopo il conseguimento della maturità, ho in progetto di proseguire gli studi universitari iscrivendomi alla facoltà di ingegneria meccanica.
2.
La mia esperienza scolastica è stata, nel complesso, abbastanza formativa, con alti e bassi. Ciononostante, ritengo che questi anni siano stati utili perché mi hanno permesso di ottenere una preparazione specifica nel settore meccanico.
Consiglierei questa scuola agli studenti che hanno voglia di mettersi in gioco in attività pratiche e di laboratorio. Uno degli aspetti positivi è, infatti, il buon equilibrio tra lezioni teoriche e pratica di laboratorio di indirizzo meccanico.
Dopo la maturità il mio obiettivo è entrare nel mondo del lavoro, trovando un impiego che possa darmi soddisfazione personale e professionale, oltre che economica.
Tra i ricordi più belli di questi cinque anni porterò sicuramente con me le persone conosciute durante il percorso: i compagni di classe, gli altri studenti e i professori, insieme alle esperienze e ai momenti condivisi con loro.
3.
La mia esperienza all’Einaudi Scarpa è stata positiva e stimolante.
I ricordi più significativi che mi porterò sono soprattutto i primi anni, in classe prima e seconda, quando eravamo molto uniti tra noi compagni, ci divertivamo e scherzavamo insieme.
Mi è dispiaciuto aver svolto poche attività di laboratorio per svariati motivi, anche di sicurezza. Avrei voluto più occasioni per lavorare in laboratorio, perché fare pratica è importante nella meccanica.
Dopo la maturità mi piacerebbe iniziare a lavorare in un’officina meccanica, una mia grande passione. Mi piacerebbe realizzarmi pian piano, costruendo un futuro stabile e soddisfacente.
4.
La mia esperienza all’Einaudi Scarpa è stata di alti e bassi, comunque utile per la mia crescita.
Il ricordo più bello che porterò con me di questi cinque anni è il rapporto creato con alcuni compagni di classe, con cui non pensavo di legare così tanto.
Consiglierei questo indirizzo ai ragazzi che hanno voglia di imparare a usare i macchinari e di fare attività pratiche, perché le cose che si imparano possono essere utili anche per il futuro.
Dopo la maturità vorrei trovare un lavoro che mi piaccia e che mi dia soddisfazione sia personale sia economica.
5.
La mia esperienza scolastica non è stata positiva. Spesso non mi sono sentito a mio agio e la bocciatura in quarta è stata la conferma del fatto che io e questo indirizzo professionale non andavamo d’accordo. La meccanica industriale non è una mia passione, piuttosto mi interessa di più il settore meccanica – auto. Ma quando avevo scelto questo istituto, in terza media, ero piccolo.
Uno dei momenti che mi resterà in mente è il primo giorno di scuola dopo la bocciatura: vedere i miei vecchi compagni cominciare la quinta, mentre io rimanevo in quarta, mi ha fatto capire che dovevo impegnarmi e “darmi una mossa”.
Sinceramente consiglierei questo indirizzo solo a chi è convinto e ha una vera passione per la meccanica e il disegno tecnico.
Al momento il mio obiettivo è prendere il diploma. Dopo la maturità vorrei prendermi del tempo per capire sul serio quale percorso intraprendere, magari anche provando una strada completamente diversa dalla meccanica, ma più adatta a me.
6.
La mia esperienza scolastica è stata a tratti difficile, quasi traumatica. Credo che alle superiori capiti a molti di pensare di non farcela. Però, mettendo da parte i libri, considero questa esperienza costruttiva: da questa scuola non usciremo come ci siamo entrati.
I ricordi più belli sono soprattutto quelli dei primi anni, quando la classe era molto unita. Porterò con me anche la prima gita all’estero e questi ultimi giorni di scuola, adesso che finalmente sono arrivato in quinta.
Questo indirizzo lo consiglierei, ma solo a chi parte con la voglia di studiare davvero. Non bisogna pensare che sia una scuola dove non si studia: se non si facesse nulla allo Scarpa, perché mai avrei perso un anno?
Dopo l’esame vorrei fare con calma tutte le cose che mi mancano ancora: fare una lunga vacanza, prendere la patente, avere una macchina e magari cercare casa. Tutto questo, ovviamente, grazie a un lavoro stabile che spero di trovare presto.
7.
La mia esperienza all’Einaudi – Scarpa non è stata delle migliori, soprattutto perché il percorso si è rivelato spesso meno pratico di quanto mi aspettassi.
Il ricordo più significativo che porterò con me è sicuramente la gita all’estero durante il quinto anno, un’esperienza bella e diversa dalla normale vita scolastica.
Personalmente non consiglierei questa scuola a tutti, perché secondo me è un percorso adatto solo a chi è davvero sicuro di voler lavorare in questo settore ed è disposto a studiare anche molta teoria.
Dopo la maturità ho intenzione di continuare gli studi nell’ambito della meccatronica, frequentando un corso specializzato sui motori ibridi, elettrici ed endotermici.
8.
La mia esperienza all’Einaudi Scarpa è stata importante perché mi ha permesso di crescere sia a livello scolastico sia come persona. I professori mi hanno aiutato e anche i miei compagni di classe.
I primi anni non sono stati facili, perché la classe era piuttosto vivace e spesso era difficile seguire le lezioni. È stato un periodo faticoso e complicato, ma con il tempo la situazione è migliorata.
Anche gli ultimi due anni sono stati impegnativi a livello di studio, ma allo stesso tempo molto utili per imparare e conoscere la meccanica, macchinari come CNC…
Sarebbe stato utile fare ancora più pratica.
Consiglierei questo indirizzo a chi è interessato alla meccanica e vuole imparare un lavoro pratico, come nel mio caso.
Dopo la maturità vorrei iniziare a lavorare in un ambiente dove poter mettere in pratica le competenze acquisite, in particolare l’uso di AutoCAD.
9.
La mia esperienza all’Einaudi Scarpa è stata bella per i compagni di classe e i professori che ho avuto in questi cinque anni. Inoltre è una soddisfazione essere arrivato in quinta in un indirizzo che avevo scelto non del tutto consapevole.
Il ricordo che mi porterò sarà la classe terza per gite/uscite che abbiamo fatto.
Consiglierei il mio indirizzo di meccanica a chi è veramente interessato e conosce il campo ed è sicuro di voler fare questo tipo di lavoro.
Dopo la maturità io cambierò settore: dalla meccanica allo sport. Vorrei seguire un corso per diventare agente sportivo.
