Chi è

Julian assange all’anagrafe Julian Paul Hawkins è un programmatore e giornalista Australiano nato a Townsville, una piccola città nella costa est dell’Australia, e divenuto famoso per il suo impegno nella lotta per un giornalismo libero e senza censura che portasse alla luce la verità.

È a capo di un’organizzazione giornalistica internazionale senza scopo di lucro chiamata wikileaks, che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore protetto da un potente sistema di cifratura detto TOR, documenti coperti da segreto di Stato da collaboratori di servizi segreti di tutto il mondo.

La prima apparizione da parte di wikileaks avviene in seguito alla pubblicazione di articoli come War Logs,Collateral murder e Guantanámo files. Tutti questi articoli contenevano al loro interno migliaia di fascicoli segreti riguardanti crimini di guerra ed errori giudiziari commessi da parte di diversi Paesi, tra i quali Stati Uniti d’America, Turchia e Somalia

In particolare, ad attirare l’attenzione dei media fu Collateral murder, un file che conteneva i video della strage di civili iracheni commessa dai soldati americani durante un volo di ricognizione su Bagdad. Tra i caduti civili c’erano anche diversi soccorritori e 2 giornalisti. I video dei soldati che ridevano mentre massacravano i civili hanno fatto il giro del mondo destando stupore e indignazione da parte delle persone e dando inizio a un dibattito sulla censura e sulla libertà di stampa. Da una parte c’erano i governi, che, temendo una messa in pubblico di tutti i loro segreti e dei crimini da loro commessi riguardanti danni all’ambiente, alle persone e ad altri Paesi, sostenevano che tutto ciò avrebbe messo in pericolo la stabilità politica ed economica dei paesi coinvolti; dall’altro invece c’erano i giornalisti e le persone che chiedevano un giornalismo libero che facesse luce su tutte le azioni giuste e sbagliate commesse dai governi, sottoponendo alla legge e mettendo sullo stesso piano tutte le persone che agiscono per interessi dei singoli oppure di organizzazioni, dal momento che gli omicidi di civili e giornalisti non si possono considerare semplici danni collaterali, ma veri e propri crimini di guerra.

Dopo il processo avvenuto nel 2023, Assange venne riconosciuto innocente di tutti i reati e dopo la fine del processo un noto giornalista a proposito della vicenda disse «Tre cose non possono essere nascoste a lungo: la Luna, il Sole e la Verità»; subito dopo avvenne la scarcerazione che lo portò di nuovo alla libertà, ma purtroppo la lotta per un giornalismo libero e indipendente dagli organi di potere rimane ancora una questione più che mai attuale.

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