
Nella sua celebre commedia “La Bottega del Caffè” Carlo Goldoni ci trasporta in un vivace campiello veneziano, animato dalle vicende che ruotano attorno alla bottega di Ridolfo, un onesto e altruista proprietario di un caffè. In questo contesto, Ridolfo riesce a convincere il giovane Eugenio a abbandonare il vizio del gioco e a riconciliarsi con la moglie Vittoria. Inoltre, favorisce il riavvicinamento tra Flaminio,
un avventuriero torinese giunto a Venezia, e Placida, la moglie che lo ha seguito nella città lagunare, mossa dalla disperazione.
Fra queste figure, un personaggio chiave della commedia, sebbene negativo, è Don Marzio, un “gentiluomo” napoletano. Egli incarna la figura del polemico per principio, un vero e proprio megafono di pettegolezzi e maldicenze che diffonde falsità, creando equivoci, incomprensioni e svariati problemi. Nonostante la sua natura negativa, Don Marzio risulta un personaggio divertente grazie alle sue battute, ai suoi ragionamenti e ai suoi sketch comici.
Ripensando a “La Bottega del Caffè” e alla figura di Don Marzio, non si può fare a meno di pensare
ai moderni “leoni da tastiera”. Queste persone, nascoste dietro l’anonimato di un computer o di uno
smartphone, riversano la loro rabbia, il loro rancore e la loro supponenza attraverso messaggi
assurdi, insulti, minacce e parole offensive.
Ma chi sono i Don Marzio di oggi?
I leoni da tastiera, purtroppo, sono una realtà sempre più
diffusa. Sembrano spuntare ovunque: sotto casa, per strada, nelle nostre stanze e persino nei sogni.
Per molti, appaiono come creature mitologiche convinte di sapere tutto e incapaci di accettare
opinioni diverse.
Contrariamente a quanto si narrava negli anni 2000, quando si immaginavano adolescenti
ipnotizzati dalla luna e circondati da creature fantastiche, la verità è che i leoni da tastiera sono
persone comuni, adolescenti e adulti, che sfogano il loro risentimento e la loro avversione sui social
media, spesso prendendo di mira persone che nemmeno conoscono.
Eugenio, il giocatore d’azzardo, è una figura che è sempre esistita in tutte le epoche. La tendenza
attuale, purtroppo, vede un abbassamento dell’età in cui i giovani iniziano a cadere nella trappola
del gioco.
Dove sono invece i Ridolfo di oggi? Ahimè, i Ridolfo, le persone oneste e altruiste capaci di aiutare
gli altri a redimersi, sono sempre più rari, quasi in via d’estinzione come i panda. Spesso, non
riescono a persuadere i loro “Eugenio” che finiscono per perdersi.
Nel finale de “La Bottega del Caffè”, Don Marzio viene smascherato e cacciato da Venezia per le
sue calunnie e falsità, che hanno generato conflitti e incomprensioni. Purtroppo, nel mondo dei
social network, è molto più difficile “cacciare” questi personaggi. L’unica vera soluzione sembra
essere quella di ignorarli.
