
Nella giornata del 15 aprile, il Palamazzalovo si è trasformato in un’arena di ingegno e strategia, ospitando l’avvincente torneo regionale di scacchi. Anche il nostro Istituto ha partecipato con la squadra maschile juniores, confermando una tradizione di eccellenza in questa nobile disciplina. A questo torneo hanno preso parte svariate scuole del Veneto sia primarie sia secondarie di primo e secondo grado, raggruppando insieme più di 500 scacchisti.
Tutto questo è diventato realtà grazie al circolo “Bellona” che ha ospitato il torneo e alla nostra Scuola che ha concesso il PalaMazzalovo come spazio in cui giocare. Negli anni, la nostra scuola ha coltivato numerosi giovani scacchisti di talento, raggiungendo spesso le fasi finali dei campionati nazionali e, in alcune memorabili occasioni, conquistando l’ambito titolo. Un risultato che testimonia la passione e la dedizione dei nostri studenti verso questo affascinante gioco.
Per chi non avesse familiarità con gli scacchi, si tratta di un gioco da tavolo dove l’obiettivo è dare “scacco matto” al re avversario, utilizzando una variegata “armata” di pezzi con movimenti unici. Il cavallo che salta ad “L”, l’alfiere che scivola sulle diagonali: ogni pezzo ha il suo ruolo cruciale nella complessa danza sulla scacchiera. La vera magia di questo gioco risiede nell’incredibile numero di configurazioni possibili, un universo di mosse che sfida la mente umana e la spinge oltre i propri limiti.
Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con due protagonisti di questa giornata: Andrea, talentuoso giocatore del Liceo Leonardo Da Vinci di Treviso, e Alessandra un’insegnante di una scuola secondaria di primo grado che ha accompagnato i suoi giovani scacchisti. Ascoltiamo le loro impressioni.
Raccontaci come è nato il tuo interesse per gli scacchi.
Non potendo praticare sport di contatto, mi sono avvicinato al mondo degli scacchi e ne sono rimasto subito affascinato. Ciò che amo particolarmente è il senso di sfida intellettuale che si crea con l’avversario. È un confronto diretto dove la fortuna non ha spazio: l’esito della partita dipende unicamente dalle tue capacità strategiche.
Basandoti sul tuo vissuto, quali sono le tue impressioni sull’ambiente scacchistico?
Nelle realtà più piccole si respira un’atmosfera positiva e stimolante. Tuttavia, quando ci si confronta con contesti più ampi e competitivi, può emergere una certa tossicità. Nonostante ciò, il mondo degli scacchi offre anche la meravigliosa opportunità di stringere amicizie autentiche e creare legami duraturi nel tempo.
Professoressa Alessandra, quando ha conosciuto il mondo degli scacchi? E, in base a questa esperienza, qual è la sua opinione sull’ambiente che ha osservato?
Conosco gli scacchi da quando ero giovane, ma non ho mai avuto modo di giocarci attivamente. Oggi sono qui come accompagnatrice dei miei studenti. Trovo l’ambiente scacchistico estremamente stimolante. Mi offre la preziosa opportunità di conoscere i ragazzi in un contesto diverso da quello scolastico. È gratificante osservare la sana competizione e il forte spirito di squadra che dimostrano durante le partite.
Le testimonianze raccolte confermano come l’ambiente scacchistico sia un terreno fertile per la crescita personale e l’interazione sociale. Non è necessario aspirare al professionismo per godere dei benefici di questo gioco millenario. Grazie alle piattaforme online, è possibile sfidare amici e appassionati da ogni dove, mantenendo vivo il fascino di questa intramontabile disciplina.
La nostra scuola è orgogliosa di ospitare il circolo scacchistico “Bellona”, sempre aperto a nuovi membri desiderosi di esplorare questo affascinante universo. Se la strategia, la logica e la sfida intellettuale vi incuriosiscono, questo è il momento ideale per salire a bordo e iniziare a navigare nelle infinite possibilità della scacchiera.
