Il Gran Premio di Imola, un arrivederci rumoroso e pieno di sorprese

A differenza dei soliti circuiti, quello di Imola è un vero e proprio autodromo, ma purtroppo sarà l’ultimo Gran Premio in Emilia-Romagna per un po’. Le lamentele dei residenti vicini al circuito a causa del rumore assordante delle vetture hanno portato a questa decisione.

La pista di Imola, però, non vede un’asfaltatura da parecchio tempo. Nonostante le gomme lascino un buon grip, ci sono diverse sconnessioni nell’asfalto che, unite all’alta velocità di alcune curve, potrebbero causare un degrado anomalo degli pneumatici. A complicare la situazione, Pirelli, per rendere la gara più avvincente, ha portato le sue tre mescole più morbide. La natura del circuito potrebbe avvantaggiare le Ferrari, dato che tutte le auto sono costrette a viaggiare con un assetto molto alto, un problema che ha afflitto le vetture del Cavallino nelle gare precedenti.

Lo Scoop della McLaren: un Mistero sui freni

La McLaren, accusata dalla Red Bull di avere un design illegale dei suoi freni, ha superato tutti i controlli della FIA. Contrariamente alle aspettative, non è stato trovato alcun sistema di raffreddamento a liquido sui freni delle vetture “papaya”. Resta quindi il mistero su come la McLaren riesca a gestire le temperature dei freni e, di conseguenza, delle gomme, in modo così superiore.

Novità in Casa Alpine e Prove Libere Mclaren Dominanti

L’Alpine ha visto un cambio piloti, in realtà già in programma prima dell’inizio stagione. L’argentino Franco Colapinto è tornato in pista a bordo della vettura blu e rosa.

Le sessioni di prove libere non hanno riservato invece grandi sorprese: le due McLaren si sono piazzate in testa in tutte e tre le sessioni. Ottima prestazione per Gasly, ma non altrettanto per il suo nuovo compagno di squadra, Colapinto, che ha fatto qualche escursione nella ghiaia. Bortoleto è finito a muro verso la fine della prima sessione, causandone la conclusione anticipata. Nella FP2, Hamilton e Verstappen hanno subito qualche ostruzione, e anche questa sessione si è interrotta prima a causa dell’arenamento nella ghiaia della Toro Rosso di Hadjar. Le FP3 hanno sorpreso per la competitività, con solo 1.1 secondi a separare il primo dall’ultimo, e si sono concluse senza anomalie.

I freni delle McLaren destano parecchi sospetti: la scuderia papaya riesce infatti a controllare la loro temperatura in maniera perfetta. (Credits: TheRace)

Qualifiche movimentate e Ferrari sfortunate

La Q1 si è aperta con il botto: la Red Bull di Tsunoda è finita sulle barriere e si è capovolta. Anche Franco Colapinto è andato fuori pista, causando l’annullamento del tempo di Bearman, nonostante il 19enne fosse (apparentemente) riuscito a completare il giro pochi istanti prima dell’esposizione della bandiera rossa.

Credits: YouTube – F1

Sfortuna per le Ferrari in Q2, che hanno concluso la sessione all’undicesima e dodicesima posizione. In Q3, Piastri ha conquistato la pole position, con Verstappen a meno di un decimo di secondo dietro di lui.

La Gara: strategie, safety car e il podio di Verstappen

La gara è iniziata con un brillante sorpasso di Verstappen alla prima curva: l’olandese è riuscito a infilarsi nello spazio lasciato da Piastri, guadagnando la prima posizione. Le Mercedes hanno mostrato un passo insufficiente per mantenere le prime posizioni, creando una piccola “coda” di auto dietro Russell, con Leclerc in fondo. Il muretto Ferrari ha deciso di richiamare Leclerc ai box molto presto, permettendo al monegasco di effettuare un grosso undercut e rimontare diverse posizioni.

Al giro 29, l’auto di Ocon ha subito un guasto al motore, invocando la Virtual Safety Car (VSC). Questo ha permesso a Verstappen e Norris, insieme a tutti coloro che erano partiti con le gomme dure, di effettuare un pit stop a costo ridotto, a scapito dei piloti partiti con le gomme medie che avevano tentato l’undercut.

Ocon fuori pista: viene invocata la VSC. (Credits: YouTube – F1)

Un’altra VSC è stata invocata al giro 46: questa volta è stato Antonelli a soffrire lo stesso problema di Ocon. Questo ha favorito Norris, che ha potuto effettuare un altro pit stop, ma non Piastri, che non aveva più set di gomme per arrivare a fine gara ed è stato costretto a rimanere in pista. Hanno tratto vantaggio dalla seconda VSC tutti coloro che si erano fermati alla prima.

La gara è proseguita poi in modo tranquillo, senza colpi di scena, concludendosi con Verstappen, Norris e Piastri sul podio.

Autore

Lascia un commento