Come ogni anno, nonostante le misure prese dalla FIA, il Gran Premio del Principato di Monaco si è rivelato il meno emozionante della stagione di Formula 1.

Crediti: F1

Un circuito unico, ma ostico per lo spettacolo

Si ritorna, per questa gara, a un circuito completamente cittadino. Il circuito di Monaco, infatti, presenta delle peculiari caratteristiche: è il più corto, il più stretto e tortuoso e il più lento in termini di velocità media.

Queste caratteristiche lo rendono estremamente impegnativo per i piloti, ma allo stesso tempo limitano i sorpassi e il degrado delle gomme, rendendo spesso la gara monotona. Per cercare di ravvivare lo spettacolo, la FIA ha introdotto l’obbligo di effettuare almeno due pit stop durante la gara, con l’intento di promuovere strategie diverse e aumentare le opportunità di sorpasso.

Prove libere: tanti “impeding” e contatti

Le sessioni di prove libere sono state caratterizzate da numerosi episodi di impeding, ovvero ostruzioni in pista, complice la ristrettezza del tracciato monegasco. La FP3 si è conclusa in anticipo a causa di un incidente di Lewis Hamilton (Ferrari), che è andato a sbattere contro le barriere, senza ulteriori conseguenze. In FP1, un contatto tra Lance Stroll (Aston Martin) e Charles Leclerc (Ferrari) ha visto il pilota canadese spostarsi davanti al monegasco, causando un tamponamento. Nonostante l’incidente, Leclerc è riuscito a segnare il miglior tempo, risultato che ha replicato anche nelle altre due sessioni. Infine in FP2, Isack Hadjar (VCARB) ha toccato più volte il muro, provocando una bandiera rossa dopo aver lasciato detriti in pista. Verso la fine della sessione, anche Oscar Piastri (McLaren) è finito a muro.

Hamilton finisce a muro. Crediti: F1, Youtube

Le qualifiche fra sorprese e un giro record

Kimi Antonelli è finito contro barriere alla fine della sessione Q1. Si trovava 15° in quel momento, e quindi si è qualificato in Q2, ma, a causa dei danni all’auto, non è riuscito a proseguire nelle sessioni successive, mentre in Q2 è uscito a sorpresa anche Sainz, nonostante gli ottimi tempi fatti registrare in pista negli scorsi weekend.
Da ultimo in Q3, le McLaren hanno dominato nonostante la prevalenza di Leclerc nelle prove libere: Lando Norris, con un giro finale eccezionale, ha soffiato la pole position a Leclerc, stabilendo il nuovo record della pista sotto il minuto e dieci secondi

Strategie inedite e pochi sorpassi in gara

La gara ha preso il via con una partenza difficile per Norris, che ha avuto un significativo blocco delle gomme ma è riuscito comunque a mantenere la testa della corsa su Leclerc.

Poco prima del tunnel, Gabriel Bortoleto (Sauber), tentando un sorpasso, si è trovato chiuso tra due auto ed è finito a muro, causando la prima bandiera gialla.

Al nono giro, Pierre Gasly (Alpine) ha avuto un problema al sistema frenante, tamponando Yuki Tsunoda (Red Bull) e lasciando detriti in pista. Questo ha portato a una nuova bandiera gialla, che la VCARB ha sfruttato con una strategia brillante: Liam Lawson ha rallentato il gruppo, mentre Isack Hadjar, che era davanti, ha effettuato due pit stop consecutivi senza perdere posizioni.

Lawson mentre costruisce il suo “trenino”. Crediti: F1

La bandiera gialla è stata esposta ancora una volta al 38° giro, quando Fernando Alonso (Aston Martin) ha avuto un problema al motore. La Williams ha replicato la stessa strategia della VCARB durante questi giri.

Verso la fine della gara, invece, Leclerc, Norris e Verstappen si trovavano a meno di un secondo l’uno dall’altro. Quando Max Verstappen (Red Bull) è rientrato per il suo secondo pit stop, Piastri si è unito al “trenino” di auto, ma nonostante la vicinanza, non si sono verificati ulteriori sorpassi, confermando la difficoltà di superare sul circuito di Monaco.

La gara è terminata con la vittoria di Norris, seguito da Leclerc in seconda posizione e Piastri in terza.
Ciò ha confermato, ancora una volta, quanto sia cruciale ottenere un risultato buono in qualifica qui a Montecarlo, e come la posizione in griglia ottenuta influenzi l’esito finale della gara.

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