Quest’estate ho avuto l’opportunità di partecipare, come giurata, al Giffoni Film Festival. Tutto è cominciato a marzo di quest’anno quando ho partecipato alla masterclass di regia, in ambito del progetto Beauty Storytellers 2 promosso dall’associazione CombinAzioni, Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
Il festival

Il Giffoni Film Festival è un festival cinematografico per bambini e ragazzi dai tre ai vent’anni, che si svolge ogni anno nel mese di luglio e ha una durata di dieci giorni. Il festival prende il nome da Giffoni Valle Piana, paese in provincia di Salerno, dove si svolge l’evento. Ogni anno, da oltre cinquant’anni, 5000 giovani provenienti da 40 nazioni del mondo si trovano tutti insieme a Giffoni per vivere questa splendida esperienza.
L’opportunità che è stata data a me e a un’altra ragazza del liceo Veronese, dopo essere state selezionate dall’associazione, è quella di essere giurate nella categoria generator +16. Cosa vuol dire essere giurato? E cosa si fa? Giffoni funziona diversamente dagli altri festival; infatti, benché i film in competizione non siano realizzati dai ragazzi, a votare è una giuria giovanile. Ogni giorno i giurati guardano uno dei film in competizione e incontrano ospiti che possono essere registi, attori, cantanti o comici.
I film in concorso
Ho trovato molto interessanti tutti i film in gara, anche quelli che non reputo del “mio genere”. Ho apprezzato molto la presenza dei registi durante il dibattito successivo al film, specialmente perché circa metà dei lavori sono stati diretti da donne: considerando che alcune persone vedono ancora il ruolo del regista come qualcosa di prettamente maschile, mi è sembrata una presenza significativa.
Sono ancora molto combattuta sulla scelta del mio film preferito in competizione, ma credo che sia “Dj Ahmet” di Georgi M. Unkovski. Un film ambientato in un villaggio sperduto della Macedonia del nord dove Ahmet e Aya(appartenenti alla comunità Yörük) si innamorano e si aiutano a vicenda, sfidando tradizione e conservatorismo e cercando di inseguire i propri sogni. Del film mi ha colpito il forte contrasto tra le tradizioni rigide della comunità e il desiderio di libertà dei protagonisti.
Vorrei però menzionare anche altri due film che ho apprezzato particolarmente: “Comeback” di Jan e Raf Roosens e “Isle child” di Thomas P. Kim (vincitore del Gryphon award).
Un incontro speciale
Quest’anno, in occasione dell’uscita della seconda stagione di “Mercoledì”, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere il regista della serie, Tim Burton, e fargli tutte le domande che volevamo.

Tra tutti gli ospiti è quello che mi è sembrato più felice di essere lì e di ricevere le nostre domande. Si percepiva davvero l’amore per il suo lavoro. È stata un’ora piena di emozioni, specialmente quando sono riuscita ad avere il suo autografo. Ho passato tutto il tempo con la mano alzata sperando che uno dei monitor mi desse il microfono per fargli una domanda, ma tra mille persone (alcune in piedi) potete immaginare quante mani fossero alzate.
Non solo film
Ma Giffoni non è solo un festival cinematografico. Giffoni è anche le amicizie e i legami che si stringono durante il festival. Chi giunge da altre regioni o altri Stati viene ospitato a Salerno dalle famiglie di alcuni componenti della giuria. Non potevo essere più fortunata di così: sono stata ospite di una meravigliosa famiglia sempre disponibile e gentile. La figlia è come una sorella per me: abbiamo legato subito e mi ha fatto conoscere tutti i suoi amici al festival. Non li dimenticherò mai, spero di poterli rivedere l’anno prossimo alla 56esima edizione del festival.
Come ho già detto in passato, Giffoni è una grande famiglia e in questo mi ricorda il gruppo di CombinAzioni, che non potrò mai ringraziare abbastanza per tutte le opportunità che mi ha dato. Il suo impatto nella mia vita è stato fondamentale per diventare la persona che sono oggi. È grazie a CombinAzioni se il mio piccolo interesse per i film d’animazione è diventato un sogno che sono determinata a realizzare.
Iscriversi alla masterclass è stata una scelta che ho fatto per me stessa anche se non conoscevo nessuno ed ero estremamente timida. Per questo voglio dirvi: abbiate il coraggio di buttarvi e di fare scelte per voi stessi: io, prima, non l’avrei mai fatto.
