Il 1 dicembre 1959 esce nei cinema dell’URSS Ballad of a Soldier, un war-romance film che è tuttora uno dei migliori del suo genere nonostante venga spesso “oscurato” da titoli più recenti e di maggior successo. Eppure c’è qualcosa che lo contraddistingue dagli altri film che sono ambientati durante la Seconda guerra mondiale e che lo ha portato a diventare un’icona cinematografica di quegli anni.

TRAMA
Siamo durante la Seconda guerra mondiale e Alyosha, un giovane soldato russo, si distingue al fronte distruggendo in combattimento alcuni panzer tedeschi. Il generale come premio lo vuole decorare, ma il ragazzo chiede in cambio una breve licenza per recarsi al proprio paese dalla madre. La richiesta viene accolta e così Alyosha affronta un lungo viaggio verso casa dove incontra Shura, una sua coetanea con la quale nasce un profondo affetto. Sullo sfondo del film vi è una nazione devastata dalla guerra, come testimoniano vari personaggi incrociati da Alyosha, tra cui un militare mutilato (e che non ha il coraggio di tornare dalla moglie, perché si sente ormai un peso per lei) e una guardia di un treno merci che accetta di far salire Alyosha, solo in cambio di un po’ di cibo in scatola. Infine, contrariamente ai propri desideri, Alyosha deve separarsi da Shura, che gli ha fatto compagnia nel viaggio, e avrà appena il tempo di salutare sua madre, poichè i vari imprevisti hanno allungato il suo viaggio. Dovrà poi tornare in guerra da dove purtroppo non farà più ritorno.
MESSAGGIO
Parallelamente ad altri film dello stesso genere, Ballad of a soldier riesce a coinvolgerci direttamente nelle atrocità della guerra, con la differenza che mentre nelle altre pellicole si coinvolge lo spettatore mostrando le brutalità delle azioni sul fronte, qui colpisce l’influenza drammatica della guerra nell’intero Paese e di come subdolamente influenzi la vita dei cittadini oltre a quella dei soldati trasmettendoci un messaggio chiaramente pacifista.

IL CINEMA SENZA CONFINI
Nel 1960 nel pieno della Guerra fredda esce nei cinema statunitensi Ballad of a Soldier grazie a uno scambio tra Stati Uniti e URSS (siamo nell’epoca del disgelo fra le due Superpotenze), il film si dimostra subito un enorme successo ricevendo apprezzamenti da molti critici sovietici e americani, tra questi il critico del New York Times Bosley Crowther che disse:
Il film scorre in modo così rapido e poetico che la sua tragedia è nascosta dalla sua delicata qualità .
Inoltre, il film ricevette numerose candidature e premi a dimostrazione del suo valore internazionale. Tra i riconoscimenti più importanti si annoverano: il BAFTA Film Award-Best Film from any Source, il Golden Gate Award-Best Film, il Bodil-Best European Film, il Cannes Film Festival – Special Jury Prize e un David di Donatello. Questo successo ci offre una dimostrazione pratica di come la cultura e le conseguenze della guerra non abbiano confini né bandiere.
