ORBIT ORBIT

Un nuovo album, dopo attese e incipit sui social dell’artista, è arrivato a noi portando con sé il relativo fumetto che completa l’opera. Per chi non ne fosse a conoscenza, questo tipo di progetto è un’opera multimediale in cui musica e narrazione visiva procedono di pari passo.

La famosa immagine del fumetto spesso usata dal cantante nei social, un disco-fumetto tra realtà e immaginazione, un viaggio in orbita nello Spazio di noi stessi iniziato proprio a causa dei problemi di salute che hanno costretto il cantautore spalle al muro.

Le 14 tracce tanto attese del nuovo disco saranno portate live da Giugno 2026 in tutta Italia, dopo il grande successo del firma copie al LUCCA COMICS & GAMES.

Possiamo tranquillamente definire Orbit Orbit come l’album della “vecchiaia” dell’artista. La crescita è l’ispirazione principale del brano Come la musica elettronica, ma se parliamo dell’anzianità come raggiungimento di una saggezza, di una calma, di un’accettazione di sé stessi e del mondo fino a quel momento preclusa, allora siamo di fronte al vero tema portante di tutto il disco.

Le canzoni di Caparezza sono sempre molto personali, e il disco diventa così un viaggio all’interno della mente e dei sentimenti dell’artista, questi sentimenti diventano universali attraverso metafore, simbolismi, riferimenti continui e diversi livelli di lettura. Orbit Orbit parla di libertà ritrovata, chiude la trilogia iniziata con Prisoner 709 (prigionia) ed Exuvia (fuga) e rappresenta forse il viaggio più grande e complesso mai creato da Caparezza.

L’unica vera libertà è l’immaginazione

Il progetto nasce dalla passione per i fumetti, ma anche da un periodo buio, prima dovuto a un acufene1 e poi all’ipoacusia (riduzione o perdita del senso dell’udito), che spesso è l’anticamera della perdita dell’udito. «In quel momento difficile mi sono riavvicinato alla mia prima passione: il fumetto», spiega il cantante, «è sempre stata lì, un po’ in ombra dietro la musica e mi ha lanciato una vera e propria scialuppa di salvataggio»2.

Di artisti come Caparezza capaci di immergersi tra le note e riempire un brano della loro storia ce ne sono pochi; ce lo dimostra Capa nel brano, a mio parere uno dei migliori, “Come la musica elettronica”:
È un esame che mi boccia perché disattento-Quante facoltà che davo per scontato” in cui la parola “facoltà” è usata con doppio significato: da una parte le facoltà universitarie, in riferimento all’ “esame che lo boccia” del verso precedente, dall’altra le capacità mentali e fisiche, che diminuiscono lentamente con il passare degli anni: una su tutte, l’udito.

Questo brano, traccia 10 dell’album, con cui l’artista descrive il suo stato d’animo, simboleggia la caduta delle certezze ,”All my beliefs are falling down“, e l’accettazione del tempo che passa come un’evoluzione, un cambiamento continuo, proprio come la musica elettronica. 

Per la perdita dell’udito ho pianto, però l’ho superata

  1. L’acufene è un disturbo dell’udito piuttosto frequente e spesso fastidioso, si manifesta con la percezione di rumori o pulsazioni nell’orecchio: si stima che gli acufeni colpiscano il 10-15% della popolazione ↩︎
  2. Citazione di un’intervista recente con Vanity Fair Italia. ↩︎

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