Cos’é successo?

Il 25 marzo 2026 presso l’istituto comprensivo di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, una professoressa è stata ferita a coltellate da uno studente di terza media, di 13 anni. La docente è stata immediatamente soccorsa e la casa dello studente è stata perquisita dai carabinieri, che hanno trovato del materiale potenzialmente pericoloso come gli esplosivi. Da quanto raccontato dai giornali locali il tredicenne avrebbe trasmesso in diretta su Instagram l’aggressione.

Il dibattito

Dopo questa vicenda si è acceso un grande dibattito perché il tredicenne, nonostante abbia commesso un tentato omicidio, essendo minore di anni 14 (età in cui si diventa penalmente perseguibili) non ha avuto ripercussioni penali. Questo ha fatto molto scalpore e molti cittadini e politici italiani hanno sostenuto necessario l’abbassamento dell’età in cui si diventa penalmente imputabili.

I sostenitori di questa proposta

I sostenitori credono che i ragazzini di oggi non siano più quelli di una volta perché li ritengono più grandi rispetto al passato, e, quindi, non è possibile equiparare un tredicenne di oggi con un tredicenne di dieci anni fa.

Gli oppositori

Gli oppositori della proposta invece sostengono che non ci sia un effettivo cambiamento di mentalità ma solamente un cambiamento di tendenze e mezzi. Inoltre replicano affermando che non è il primo caso di ragazzino che compie queste azioni poiché anche nel passato è accaduto ma semplicemente per via dell’assenza dei “media” le notizie venivano diffuse meno efficacemente

Possibili soluzioni

Gli esperti sostengono che a 13 anni o un età comunque inferiore il cervello sta affrontando ancora una forte fase di sviluppo, di conseguenza è facilmente condizionabile di conseguenza la personalità del ragazzo non si è ancora formata. Portare quindi un tredicenne in una struttura carceraria condizionerebbe nel peggiore dei modi la sua crescita rendendo più difficile, se non impossibile, un recupero. Mentre, se il ragazzo viene trasferito in appositi centri o comunità, può crescere in un luogo in cui viene condizionato positivamente, lontano da possibili fattori negativi che lo hanno influenzato in precedenza, come ad esempio una cattiva compagnia.

Conclusione

In conclusione, credo che l’articolo 97 del Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398 (articolo che fissa l’età in cui una persona diventa penalmente imputabile ad anni 14) non sia stato fatto senza tenere conto dello sviluppo psicologico e cognitivo dei minori. Abbassare questa soglia può sembrare una buona soluzione immediata, ma rischierebbe di compromettere le possibilità di recupero di molti ragazzi coinvolti.

Ritengo più efficace invece mantenere il sistema attuale, migliorando però i percorsi di rieducazione.

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