Come ogni anno, il Gran Premio in Gran Bretagna non delude.

Il tracciato

Crediti: F1

Si tratta di una pista molto tecnica e difficile, che ha sempre dato (è infatti una delle poche piste a essere sempre rimaste nel calendario dal 1950) vita a gare appassionanti, forse anche grazie al clima imprevedibile di cui soffre la Gran Bretagna. È poi un circuito veloce con molte zone di sorpasso; le zone lente (le curve del primo settore) sono poi un particolare punto di sorpasso in quanto offrono, vista la larghezza della pista in quel punto, molteplici possibili traiettorie.
Ci sono infine tre rettilinei, di cui due con la possibilità di aprire il DRS.

Anche per questa gara, Pirelli ha fornito le mescole più morbide. Ciò avrebbe potuto incoraggiare i team a impostare le vetture con un assetto più scarico del solito.

Prove libere “Rosse”

Le sessioni di prove libere hanno sorriso alla Ferrari, forse grazie anche al nuovo fondo introdotto nella precedente gara di Spielberg.

Nella FP1, Bortoleto (Sauber) è stato protagonista di un testacoda nelle fasi finali della sessione. Verstappen (Red Bull), invece, ha lamentato un marcato sottosterzo in quasi tutte le curve lente del tracciato. Questo ha spinto la sua squadra ad adottare un assetto a bassissimo carico aerodinamico, simile a quello usato a Monza, nel tentativo di compensare il problema. Tuttavia, questa scelta ha reso la vettura più instabile, come poi si è visto in gara la domenica.

La FP2, a parte qualche episodio di traffico, si è svolta senza particolari intoppi. L’ultima sessione, la FP3, è stata invece interrotta prematuramente da Bortoleto (Sauber), che ha danneggiato la sospensione dopo un’improvvisa perdita di controllo dovuta a un violento sovrasterzo.

Le tre sessioni si sono concluse con Hamilton, Norris e Leclerc che hanno fatto registrare rispettivamente i migliori tempi.

Crediti: F1, Instagram

Qualifiche sorprendenti

Il Q1 si è aperto con un colpo di scena: Colapinto (Alpine) è finito a muro dopo un testacoda. Anche Hülkenberg (Sauber) è stato eliminato in Q1, qualificandosi 19° – un risultato da tenere a mente.

Il Q2 ha visto le Ferrari primeggiare, seguite dalle McLaren. Tuttavia, questo non si è tradotto nel Q3, dove le McLaren di Piastri e Norris hanno conquistato rispettivamente il secondo e il terzo posto. Nonostante i problemi manifestati sulla sua vettura durante il weekend, Verstappen è riuscito a conquistare la Pole Position.

Crediti: F1, Instagram

Una gara pazzesca tra Aszzardi e imprevisti

Prima della partenza, il terzo settore della pista si presentava ancora molto bagnato. Dopo il giro di formazione, numerosi piloti, tra cui Leclerc, Hadjar, Bearman, Bortoleto, Russell e Colapinto, hanno tentato l’azzardo di montare le gomme slick. Purtroppo per Colapinto, un problema al pit stop gli ha impedito di ripartire.

La scelta delle slick si è rivelata sbagliata: una Virtual Safety Car, innescata da un’uscita di pista di Lawson (VCARB), ha impedito alle gomme di andare in temperatura, facendole perdere aderenza. Questo ha causato l’incidente di Bortoleto. Nonostante ciò, altri piloti hanno montato le slick.

Intorno al 15° giro, come previsto, è arrivata la pioggia. A quel punto, sia chi aveva montato le slick (ormai inutili) sia chi aveva le intermedie (ormai “cotte” dalla pista semi-asciutta) è rientrato ai box.

L’intensità della pioggia ha costretto l’ingresso della Safety Car, in attesa che la pista si drenasse. Alla ripartenza, Hadjar ha tamponato Antonelli, e la SC è dovuta rientrare immediatamente. Durante questo periodo, Piastri ha frenato bruscamente davanti a Verstappen, subendo una penalità di 10 secondi che gli è costata la vittoria.

Quando il gruppo è ripartito, Verstappen stesso non è riuscito a mantenere il controllo della sua vettura, finendo in un mezzo testacoda e precipitando fuori dalla zona punti.

A questo punto della gara, Hülkenberg ha mostrato un ritmo eccellente. Il pilota Sauber è riuscito a superare Stroll e a distanziarlo nettamente. Neanche Hamilton è riuscito a raggiungerlo, rallentato dalle gomme surriscaldate.

Harsh criticism of the McLaren duo for 'ignoring' Hulkenberg on  Silverstone's podium
Il podio – Crediti: GPBlog

Il pilota tedesco è finito quindi in terza posizione, guadagnandosi così il suo primo podio in carriera, il tutto per chiudere un’impressionante prestazione caratterizzata da ben 16 posizioni guadagnate in gara (P19 >> P3). Lo hanno preceduto solo Piastri e Norris. Quest’ultimo ha vinto quindi il suo primo Gran Premio “in casa”.

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